Spinazzola: “Con Allegri l’aspetto fisico è cambiato, si lavora molto di più sulla forza”

Spinazzola a SKY: "Prima ero un po' più istintivo, adesso capisco e leggo meglio le partite grazie all'esperienza"

Spinazzola: “Con Allegri l’aspetto fisico è cambiato, si lavora molto di più sulla forza”

Ni Napoli 22/09/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Pisa / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Leonardo Spinazzola

In casa Napoli quella di oggi è stata una giornata di dichiarazioni. Oltre a quelle di Massimiliano Allegri, infatti sono arrivate anche le parole di Leonardo Spinazzola.

Spinazzola: “Il Centenario ci dà uno stimolo in più. Vogliamo una stagione perfetta per i tifosi”

Il laterale è stato intervistato da Sky Sport Insider:

Sul rinnovo

“Era la mia intenzione già dall’anno scorso. L’ho sempre detto chiaramente anche alla società: questo era il mio desiderio. So che tra due anni avrò 35 anni, e nel calcio non si sa mai. Però il mio desiderio è questo”.

Sulle possiiblità di vincere lo scudetto con Allegri

“Adesso è presto parlarne. E’ normale che tutti noi calciatori vogliamo vincere, e già abbiamo vinto: l’anno scorso abbiamo fatto un grande campionato nonostante tante difficoltà. Con il mister possiamo fare bene. Ho sempre fatto mia una cosa che ho imparato da lui alla Juventus: a febbraio o marzo inizi a vedere e a sperare in qualcosa. Adesso dobbiamo solo vincere più partite possibili e andare il più in alto possibile. Mi ricordavo l’intensità, però mi ricordavo meno lavoro a secco. L’aspetto fisico è cambiato, si lavora molto di più sulla forza. Per il resto è lo stesso Allegri: molto equilibrato, gli piace scherzare e creare un bel rapporto con tutti, però in campo in quell’ora e mezza ci fa andare veramente forte”.

Napoli

Il ritorno al 4-3-3:

“Al momento penso di sì, però dipende anche dagli obiettivi che hai e dalle caratteristiche dei giocatori disponibili. Alla fine il modulo lo fanno i giocatori, non il contrario”.

L’intesa con Politano anche fuor dal campo 

“Con Politano ci conosciamo da tantissimi anni, siamo molto simili a livello umano. Ci siamo sempre intesi da quando eravamo piccoli, in Nazionale stavamo sempre in camera insieme, frequentavamo le stesse persone. Conoscersi così bene fuori dal campo aiuta molto, perchè hai sempre una spalla su cui appoggiarti, qualcuno con cui ridere e scaricare la tensione nei momenti difficili. Spero che ci facciamo tanti assist a vicenda e che questo porti alle vittorie”.

La promessa ai tifosi del Napoli nell’anno del Centenario:

“Prometto che il nostro impegno non cambierà, anzi il Centenario è uno stimolo in più. Dare il massimo fa parte del nostro lavoro, ma specialmente qui a Napoli, dove si respira un’aria diversa, giocare è sempre qualcosa di speciale. Lo facciamo per tutta la città, per ognuno che ci sostiene. La sfida più grande è con noi stessi. Ogni partita devi cercare di dare di più e migliorarti in ogni zona del campo. Questa è la sfida principale, che poi si trasforma in successo di squadra. Ma prima è una sfida individuale, molto personale”.

Se adesso al Napoli ha degli approcci mentali alle partite diverse rispetto alle sue esperienze precedenti

“Sotto l’aspetto mentale direi di no. Ero molto tranquillo e andavo sereno alle partite anche quando ero giovane, quella cosa non è mai cambiata. Quello che è cambiato è la consapevolezza fisica e la lettura del gioco. Prima ero un po’ più istintivo, adesso capisco e leggo meglio le partite grazie all’esperienza e a tutti gli allenatori che ho avuto”.

Il suo augurio per questa stagione e cosa deve dimostrare ancora a se stesso

“Una stagione perfetta è quella in cui a fine anno tutti i tifosi sono felici. Questa per me è la stagione perfetta, che poi porta anche a qualcosa di concreto. A me stesso devo dimostrare che posso continuare, che sto bene ogni giorno. Sono felice di fare questo sport, ho ancora la passione intatta. Questa è la cosa più importante”.