Sorteggio Champions League 2026-2027: come funziona tra palline, software e vincoli UEFA

Oggi alle 18, a Montecarlo, le 36 squadre scoprono le loro otto avversarie. Ma il vecchio rito delle palline non basta più: metà del lavoro lo fa un software. Ecco, passo dopo passo, come funziona davvero il sorteggio del girone unico — e perché alcune avversarie compaiono sullo schermo senza essere estratte.

Sorteggio Champions League 2026-2027: come funziona tra palline, software e vincoli UEFA

UEFA Foundation for Children ambassador and former Sevilla midfielder, Ivan Rakitic picks a draw ball during the 2025-2026 UEFA Champions League round of 16, quarter-final and semi-final draw at the House of European Football in Nyon, western Switzerland on February 27, 2026. (Photo by Harold CUNNINGHAM / AFP)

Il sorteggio Champions League 2026-2027 è in programma oggi, giovedì 27 agosto, alle ore 18 a Montecarlo. Come nelle due stagioni precedenti, il tradizionale sorteggio dei gironi è sostituito da una procedura ibrida: le classiche palline restano, ma affiancate da un software automatizzato che stabilisce gli avversari di ogni squadra e la ripartizione tra gare in casa e in trasferta. Le 36 partecipanti sono divise in quattro fasce da nove in base al ranking per coefficienti, con la detentrice — il PSG — che occupa d’ufficio la prima posizione della prima urna. Per l’Italia ci sono Inter (prima fascia), Roma (seconda), Napoli (terza) e Como (quarta): una per urna.

Come funziona il sorteggio Champions League 2026-2027: otto avversarie, due per fascia

Ogni squadra disputa otto partite contro otto avversarie diverse, pescandone due da ciascuna delle quattro fasce. Significa che si affrontano anche due squadre della propria urna: le fasce non servono più solo a separare le teste di serie, ma a costruire un calendario equilibrato per tutti. Per ogni fascia è prevista una gara in casa e una in trasferta: quattro partite nel proprio stadio, quattro fuori. In totale la fase campionato vale 144 incontri, distribuiti su otto giornate da 18 partite l’una.

Perché servono sia le palline sia il software

Il sorteggio non è del tutto computerizzato. Per ciascuna urna vengono preparate nove palline, una per squadra: il club viene estratto fisicamente, poi è il software a individuare le otto avversarie e a decidere casa o trasferta, il tutto sotto il controllo di un auditor esterno. Il programma può pescare solo tra gli accoppiamenti validi e — dettaglio cruciale — deve evitare combinazioni che rendano impossibile completare il sorteggio alle squadre estratte più avanti. Non basta cioè che il singolo abbinamento sia lecito: deve restare risolvibile l’intero quadro.

Ecco perché, procedendo dalla prima alla quarta fascia, alcune avversarie appaiono già sullo schermo senza una nuova estrazione: quell’incrocio era stato deciso quando era uscita una squadra di un’urna precedente. Quando si arriva alla seconda fascia, per esempio, ogni club conosce già le due rivali della prima; alla terza restano da definire solo terza e quarta; alla quarta, appena gli ultimi accoppiamenti mancanti.

I vincoli: niente derby, massimo due connazionali, e la regola dei tre anni

Non tutte le combinazioni sono ammesse. Il regolamento UEFA vieta, in linea di principio, gli incroci tra squadre della stessa federazione: niente derby italiani nella fase campionato, quindi Inter, Napoli, Roma e Como non si affronteranno tra loro. Inoltre nessun club può pescare più di due avversarie della stessa federazione straniera (al massimo due inglesi, due spagnole, due tedesche). C’è poi una novità sugli incontri ripetuti: il Club Competitions Committee ha stabilito che la stessa sfida non può riproporsi con la stessa squadra in casa per tre stagioni consecutive. Le due possono comunque incrociarsi di nuovo, ma invertendo il campo.

Quando escono date, orari e calendario

Il sorteggio fissa avversarie e campo, non il calendario definitivo: spetta alla UEFA distribuire le gare tra martedì, mercoledì e — solo per la prima giornata — giovedì, con gli orari di inizio. Il quadro completo sarà pubblicato entro sabato 29 agosto, come indicato dalla UEFA. La prima giornata si gioca tra l’8 e il 10 settembre 2026, l’ultima il 27 gennaio 2027 in contemporanea; la finale è in programma il 5 giugno al Metropolitano di Madrid. Al termine del girone unico, le prime otto vanno diritte agli ottavi, dalla nona alla sedicesima ai playoff da teste di serie, dalla diciassettesima alla ventiquattresima come non teste di serie, mentre dalla venticinquesima alla trentaseiesima si viene eliminati senza rete di salvataggio in un’altra coppa.

Per il Napoli è la terza stagione nel nuovo format: un anno fa il sorteggio era andato bene, evitando le più forti di ogni fascia. Stavolta gli azzurri partono dalla terza urna, con un valore della rosa che alcuni giudicano più da Europa League e dopo il crollo nel ranking UEFA fino al 29esimo posto. Poco importa il percorso, però, se la posta è alta: la Champions resta una miniera d’oro, con quasi 44 milioni garantiti anche perdendole tutte. Da stasera, con il rito ormai familiare del sorteggio, sapremo chi affronterà la squadra di Allegri.