Quel velo di malinconia che colpì Bartoletti la prima volta che incontrò Maradona
È uno dei tanti aneddoti del libro "100 anni del Napoli. 50 ritratti + l'immortale numero 10 (pagg. 149, euro 24, Gallucci editore)". Anni dopo, il giornalista andò a vedere dove Diego era nato

1988 archivio Storico Image Sport / Napoli / Diego Armando Maradona / foto Aic/Image Sport
Bartoletti e Maradona
” … via, via, fino a un ragazzino non molto alto, con un casco imbarazzante di capelli neri che tese cortesemente la mano a noi stranieri con un sorriso tanto gentile quanto timido, anche se velato da un – in quel momento incomprensibile – velo di malinconia”. Questa la descrizione che Marino Bartoletti fa del suo primo incontro con Diego Armando Maradona che avviene nel 1978 presso il prestigioso club José C. Paz di Buenos Aires. Bartoletti all’epoca era inviato de Il Giorno – caporedattore un certo Gianni Brera – e seguiva i ragazzi di Bearzot nell’avventura mundial, ma decise di documentare anche i vicini calciatori argentini, con i buoni uffici del medico degli Albicelestes – Ruben Dario Oliva – che funse da cavallo di Troia per l’entrata amicale nel ritiro dei futuri campioni del mondo dell’entrandor Cesar Luis Menotti, detto El flaco.
Ma cosa ci faceva Maradona che ancora qualcuno chiamava Caradona, nel ritiro argentino essendo stato estromesso come 23esimo da René Houseman detto El loco nella lista per i mondiali casalinghi? Faceva da sparring partner ai suoi compagni, anche a quel Daniel Passarella che fu tra quelli che lo estromisero. Maradona – non più Caradona – perdonò ma non dimenticò rendendo più avanti pan per focaccia in Messico ’86 al libero “El Caudillo”.

Il matrimonio di Diego in Argentina
Questo il primo aneddoto del rapporto tra Bartoletti e Diego che compare nel testo “100 anni del Napoli. 50 ritratti + l’immortale numero 10 (pagg. 149, euro 24, Gallucci editore)” scritto dal maestro bolognese con una penna precisa intinta nella tavolozza dei ricordi più belli. Questo racconto intriso di saudade costituisce il cuore del testo arricchito nella prima parte da una sorta di Bignami della storia centenaria del Società sportiva calcio Napoli – per pochi anni anche Napoli soccer – che nella seconda parte contiene 50 ritratti degli uomini che hanno fatto parte della storia del club: Ascarelli, Lauro, Fiore, Ferlaino, Allodi, Marino,.. , ADL, tra i dirigenti; da Sallustro ad Osimhen-Kvara per i calciatori. Da Garbutt a Conte per gli allenatori.
Un giorno del 1989 – il 7 novembre – Maradona invitò Bartoletti al suo matrimonio in Argentina e lo spronò ad andare a Villa Fiorito a Lanus dove era nato e vissuto: lì il maestro Marino capì da dove provenissero quelle fragilità che Dieguito si portava addosso e forse comprese anche quella prima incongrua nostalgia che aveva registrato al suo primo incontro con il primo degli esclusi dalla Seleccion argentina dal mondiale del 1978.