Napoli e la voglia matta di godersi De Bruyne

Due gol e un palo contro il modesto Salonicco hanno riacceso la passione. Napoli ha invano atteso De Bruyne per un anno. Ora spera che con Allegri la musica cambi

Napoli e la voglia matta di godersi De Bruyne

Kevin De Bruyne of Napoli and coach Massimiliano Allegri during a training session on Day of the preseason camp of SSC Napoli at stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 7, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Due gol e un palo. E poco importa se era un’amichevole d’agosto contro l’Aris Salonicco. Kevin De Bruyne è riapparso in una notte di metà agosto, nel giorno dell’ultima amichevole internazionale degli azzurri prima dell’inizio del campionato. La serata dell’eclissi di sole – vista nitidamente anche a Napoli – ha invece esaltato il numero 11 belga che ha ritrovato il sorriso dopo le incomprensioni con Antonio Conte.

Un malumore che l’aveva accompagnato fino al mondiale, dove onestamente non ci si ricorda granché di lui. Ci ricordiamo, invece, delle parole al vetriolo nei confronti di Conte e dei suoi dubbi sul futuro. Al punto da scatenare il ds Manna in conferenza.

De Bruyne, il meglio di sé da sottopunta

Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti. Sembra passata un’era geologica. Invece sono trascorse poche settimane. De Bruyne ci ha messo del suo, “tagliando” parte delle vacanze e partecipando alla festa del Centenario del club, calandosi alla perfezione e forse per la prima volta nel contesto Napoli. E’ cambiata la situazione anche in campo perché Max Allegri è allenatore differente da Antonio Conte. Il livornese i grandi campioni li fa giocare, senza se e senza ma. E basta rivedersi la scorsa stagione del Milan e le presenze di Luka Modric per averne certezza. De Bruyne, nella gara di ieri, è entrato a inizio secondo tempo.

Ha iniziato da mezz’ala, poi si è spostato da sottopunta nel 4-2-3-1, posizione che ha ricoperto anche nel 3-4-2-1 ultra offensivo. Sempre nel vivo del gioco, ha tagliato la difesa dell’Aris (non il Real Madrid) come una lama nel burro e, soprattutto, è riuscito a farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.

Napoli si aspetta tanto da De Bruyne

De Bruyne

Il gol al volo sul secondo palo ne è la dimostrazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, beh possibile che stavolta Napoli possa ammirare il campione che ha incantato l’Etihad Stadium per un decennio. Tra i più osannati alla presentazione della squadra, applaudito ad ogni allenamento e in occasione dei gol nella gara di ieri, Napoli si aspetta da KDB tanto. Anzi, tantissimo.

D’altronde le stimmate del campione le ha eccome; De Bruyne non aveva certo bisogno di presentazioni al suo arrivo, accolto come un vate. Il primo anno è stato una delusione, infortunio e non solo. Ora i tifosi si aspettano di essere guidati alle vittorie da chi in carriera ha conquistato ogni tipo di trofeo a livello di club.

Napoli vuole goderselo anche a sprazzi. Spetterà a Max Allegri valutare come utilizzarlo al meglio nel corso della stagione. Conte non è riuscito a superare l’ostacolo dei “fab four”, con il 4-1-4-1 disegnato apposta e che non esaltava appieno McTominay. Il livornese avrà l’arma giusta per aggirare questo scoglio? La risposta potrebbe determinare la stagione azzurra e, soprattutto, la possibilità di alzare al cielo qualche trofeo.