Il Napoli ha speso una settantina di milioni per riscattare Hojlund, Alisson Santos e Lucca
La Gazzetta: il Napoli dell’ultimo triennio ha speso una fortuna, s’è lanciato in una dimensione economica improvvisamente insostenibile

Aurelio De Laurentiis president or Napoli prior the Supercoppa Italiana semifinal match between SSC Napoli and AC Milan at King Saud University Stadium on December 18, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Jose Breton/Pics Action/NurPhoto) (Photo by Jose Breton / NurPhoto via AFP)
L’aziendalista Allegri non dirà mai una parola contro il club
Massimiliano Allegri non ha fatto una grinza ieri in conferenza stampa (sono tornate) alla vigilia della prima di campionato. Come al solito, lo stile oratorio di Allegri è essenziale. Poche parole, nemmeno una velatamente polemica. Anche ieri, come al San Carlo, ha elogiato il lavoro di Conte e del Napoli di De Laurentiis negli ultimi quindici anni. Come se lui fosse l’ultimo arrivato.
L’aziendalista Allegri magari aspetta una punta ma non lo dirà mai. E nemmeno ieri lo ha detto.

Scrive la Gazzetta con Antonio Giordano:
“Il Napoli dell’ultimo triennio ha speso una fortuna, s’è lanciato in una dimensione economica improvvisamente insostenibile e perciò adesso, dopo aver speso una settantina di milioni per riscattare Hojlund, Alisson Santos e Lucca acquistati ad agosto del 2025, ha consentito soltanto bonifici bancari che non rientrano nella categoria follia”.
Accetta silenziosamente le decisioni del club, in questo caso il Napoli
E Max non va certo allo scontro, non è mai accaduto nella sua carriera. I suoi scontri sono stati di altra natura, quelli con Giuntoli e Ibrahimovic riguardavano il modo di stare al mondo non certo il mercato del club.
“L’aziendalista ch’è in lui non è un (quasi) sessantenne passivo che accetta silenziosamente ciò che decide la società ma un manager tecnico che apre gli occhi, va a scavare dentro i fatti di casa propria cioè il club d’appartenenza – e ne condivide (o anche no se capita) la politica”.