Giovani talenti crescono: Nunziante il 19enne portiere foggiano. Bucchi gli ha affidato la porta dell’Arezzo

A Udine nemmeno una presenza. Ora è titolare ad Arezzo. Tre presenze ai Mondiali Under 20. Zola deve individuare percorsi che consentano ai talenti di giocare e mettersi in mostra

Giovani talenti crescono: Nunziante il 19enne portiere foggiano. Bucchi gli ha affidato la porta dell’Arezzo

Mp Arezzo 09/08/2026 - coppa italia / Arezzo-Union Brescia / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: Alessandro Nunziante

Nunziante, a Udine nemmeno una presenza

Alessandro Nunziante l’ho visto la prima volta l’anno scorso ai margini della partita a Trigoria tra la Primavera della Roma e quella del Benevento. Non conoscevo il giovanissimo portiere foggiano dei sanniti – 1.95 per 89 kg – che si salutava con gli altri componenti della giovanile campana perché il 2007 pugliese era stato venduto all’Udinese dove l’anno scorso è stato inserito nell’organico della prima squadra con un ingaggio monstre per un ragazzo. Nell’ultimo campionato, però, non ha collezionato alcuna presenza pur essendo stato convocato molto spesso in panchina dal tecnico tedesco dei friulani Runjaić.

Un anno a Udine – contratto fino al 2030 – e quest’anno è andato all’Arezzo in C, squadra molto ambiziosa che ha battuto anche il Napoli in amichevole a Dimaro. Ebbene l’allenatore dei toscani Bucchi ha fatto esordire il ragazzo in Coppa Italia contro il Cagliari perdendo 1-0. Nunziante ha parato  il primo rigore a Deiola, poi fatto ripetere dall’arbitro per la vittoria sarda.

Tre presenze ai Mondiali Under 20

Anche le Nazionali quest’anno si sono accorte di lui con le sue tre presenze ai Mondiali under 20. L’estremo difensore sa usare il suo piede destro per ripartenze dal basso, è bravo nelle uscite e nelle prese aeree e sta migliorando il suo gioco nelle parate basse: dà comunque molta sicurezza al reparto difensivo.

Ecco è da ragazzi talentuosi come Nunziante che il calcio italiano deve ripartire: riuscirà il responsabile giovanile della FIGC Gianfranco Zola a dettare norme che creino nuovi Nunziante? Non tutti però vengono notati subito e i presidenti delle società avendo nelle proprie Primavere giocatori talentuosi non li mandano a farsi le ossa in C perché temono non facciano presenze e quindi si perdano soldi.

Bisogna cambiare le norme in modo da consentire agli altri ragazzi di avere chance di giocare e di irrobustirsi calcisticamente: senza dimenticare i piccoli vivai locali. Anche il promettente portiere salentino ha mosso i primi passi nelle giovanili locali (Juventus San Michele e Dream Foggia) prima di trasferirsi nel settore giovanile del Benevento.