È questo l’Allegri-ball, non ci si vergogna a difendere bassi per ripartire (Gazzetta)
Max da quelle parti non piace molto: "il divertimento solo se capita". La stessa Gazza il giorno prima aveva scritto: "Per valore di rosa c’è il Napoli, ma il cambio di guida tecnica impone interrogativi"

Napoli's Italian head coach Massimiliano Allegri reacts during the Italian Serie A football match between Genoa CFC and SSC Napoli at the Luigi-Ferraris stadium in Genoa on August 22, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)
Il divertimento, con Allegri, solo se capita
La Gazzetta dello Sport – con Luca Bianchin – scrive che il Napoli ha chiuso la parentesi delle amichevoli estive dense di calcio propositivo e di pressing alto. È partito il campionato e Allegri è tornato a giocare come spesso ha fatto. Secondo noi un po’ è vero ma è vero anche che il Genoa ha giocato 25 minuti ad altissima intensità, che a Marassi più subire una mezz’ora scarsa e che comunque le occasioni rossoblù sono nate tutte da sciagurati errori in appoggio del Napoli: da Meret a Rafa Marin a Spinazzola. Poi, il Napoli è cresciuto, ha guadagnato campo, ha chiuso col 54% di possesso palla e soprattutto nel secondo tempo la squadra di De Rossi si è resa pericolosa una sola volta, in contropiede.

La Gazzetta ha scritto così:
“Il Napoli ha già capito che gli ombrelloni si stanno chiudendo e l’estate, passata a cercare l’aggressione alta, è finita: questo è l’Allegri-ball e non ci si vergogna a difendere bassi per ripartire. Il divertimento, se capita. De Laurentiis, non per caso, nella notte ha pubblicato su X una foto con Max e ha scritto “Allegria!”, per far capire che quando si vince, ci si diverte sempre. Domenica a Napoli arriva Fabregas che nella vita, diciamo, ha altri valori. Allegri non lo dirà mai ma fidatevi: se c’è una partita che vuole vincere, è quella”.
Max, al contrario di don Abbondio, giura: “Uno il coraggio se lo può dare”
Già il giorno prima, con Luigi Garlando, la Gazza non era stata tenera con Max che evidentemente non piace da quelle parti.
“Per valore di rosa c’è il Napoli, ma il cambio di guida tecnica impone interrogativi. La sfida di Allegri è molto manzoniana. Il disastroso campionato scorso (provvida sventura) gli ha ispirato una conversione da Innominato. Max, al contrario di don Abbondio, giura: “Uno il coraggio se lo può dare”. Se davvero riuscirà a spingere avanti la squadra, sfruttando l’enorme potenziale tecnico del Napoli, potrà esserci un lieto fine da Renzo e Lucia. Ma dovrà far convivere De Bruyne con Lobotka, osare due ali offensive come non gli riusciva al Milan e trovare equilibrio nelle transizioni, ora che la sua squadra pressa e non scappa. “Amma faticà”, avrebbe detto Conte”.