De Laurentiis: “Sono stato un incosciente. Il Napoli è l’unico mio film senza sceneggiatura”

De Laurentiis alla Rai: "Non mi pento di niente. A volte ho agito col cuore, avrei potuto costringere a continuare il suo lavoro a qualcuno e invece ho lasciato andare". Spalletti again?

De Laurentiis: “Sono stato un incosciente. Il Napoli è l’unico mio film senza sceneggiatura”

Nello speciale della Rai dedicato ai 100 anni di vita del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni il presidente Aurelio De Laurentiis che ha ripercorso i suoi anni di presidenza, fin dal momento in cui acquistò il club dalla Fallimentare. L’intervista è stata di Fabrizio Cappella.

Sono stato un incosciente, ho pensato ad un film senza sceneggiatura e non è mai capitato nella mia vita che facessi un film senza avere una sceneggiatura ben precisa. E’ stata una continua emozione, la gente in maniera positiva mi definisce un visionario. Ho sempre indovinato ciò che è accaduto. Siamo riusciti ad avere un Napoli forse mai stato così vincente. Maradona l’abbiamo avuto solo noi, un calciatore irripetibile nella storia del calcio mondiale. Noi, però, per 16 anni siamo stati l’unica squadra sempre presente in Europa“.

L’augurio del patron

De Laurentiis in primo piano

La differenza tra Napoli città e squadra di calcio. “Napoli calcio si confonde con Napoli città; è un purgatorio continuo la città, divisa tra inferno e paradiso. Da 16 anni noi sempre in Europa, abbiamo toccato il cielo con un dito quindi siamo sempre stati in Paradiso. Il Purgatorio l’abbiamo toccato solo ai tempi della Serie C. La Champions League ci manca, chissà se Allegri ce la porterà. E’ sempre un obiettivo“.

Immagino un Vesuvio straordinario che erutta dalla sua bocca centinaia di milioni di palloni infuocati di azzurro”.

La decisione più difficile per ADL?Non mi pento mai perché nella vita si deve sempre guardare avanti, anche gli sbagli ti fanno crescere e maturare. A volte mi sono fatto trascinare più dal cuore che dalla responsabilità imprenditoriale. Laddove avrei potuto costringere a continuare il suo lavoro a qualcuno, ho lasciato andare“. Il riferimento è a Spalletti?

Il miglior augurio? Per 100 anni ancora sul tetto del mondo“.