Balotelli si candida per il ritorno in Nazionale: “Se continuo a segnare, sì”

"Problemi dell'Italia molteplici, i talenti nascevano nei parchi e per le strade. Fiducioso per le prossime due o tre generazioni"

Balotelli si candida per il ritorno in Nazionale: “Se continuo a segnare, sì”

Mg Parma 04/11/2024 - campionato di calcio serie A / Parma-Genoa / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Mario Balotelli

Mario Balotelli ha rilasciato una lunga intervista al Guardian. L’ex attaccante, tra le altre, di Inter, Manchester City e Milan, ha detto la sua sulla crisi del calcio italiano dopo il terzo Mondiale consecutivo saltato dall’Italia. Il centravanti ha ben chiaro quale sia il problema.

Sono molteplici. Quando eravamo piccoli, giocavamo a calcio per ore e ore. Ricordo mia madre che si arrabbiava con me perché rimanevo fuori fino a quando diventava così buio da non riuscire più a vedere il pallone. Ora, quando giro per città come Brescia — ma lo vedo anche in altre città italiane — i parchi sono vuoti. Computer, telefoni e PlayStation hanno rovinato molte cose” ha spiegato SuperMario sostenendo come i ragazzi di oggi si sentono come Ronaldinho perché guardano i video del brasiliano sui dispositivi mobili.

Balotelli ed il problema del calcio italiano: c’entrano i genitori dei bambini

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Balotelli ha anche sottolineato come sia cambiata anche la mentalità dei genitori. “Oggi un bambino di sette anni potrebbe giocare a calcio per due ore ogni tre giorni. Noi avevamo gli stessi allenamenti strutturati, più tre ore di calcio al parco ogni giorno, che sembravano divertimento ma in realtà erano allenamento aggiuntivo. Credo davvero che i talenti nascessero per strada e nei parchi. Giocavi tanto, imparavi tanto e ti mettevi alla prova contro ragazzi più grandi. Giocare con persone più grandi di me è sempre stata una delle cose più importanti della mia carriera“.

Balotelli, però, vede un futuro in cui l’Italia riuscirà a rialzare la testa. Il bomber dell’Al Ittifaq – contratto firmato lo scorso gennaio e della durata di due anni e mezzo – è fiducioso verso le prossime due o tre generazioni ed ha sottolineato come una crisi analoga sia accaduta anche alla Germania ed alla Spagna.

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Balotelli ha poi anche parlato di Nazionale, lui che ha collezionato 36 presenze con la Nazionale italiana e segnato 14 gol. “Quando mi ha scritto per gli auguri (è nato il 10 agosto, ndr), gli ho detto che posso ancora giocare” ha ricordato l’attaccante che si è detto felice del suo ritorno sulla panchina dell’Italia.

Sono molto felice che sia tornato in Nazionale; gli sono molto affezionato e gli auguro il meglio. In Italia le persone tendono a dare molta colpa agli allenatori, ma sinceramente il sistema dovrebbe essere considerato maggiormente responsabile. È la verità che nessuno vuole dire“. Balotelli, poi, senza mezzi termini si è candidato per il ritorno in Nazionale. “Se continuo a segnare, sì“.