Amorim: “Leao non è un tema importante e non è pronto, lo scudetto è l’obiettivo” (non cita il Napoli tra le rivali)
Amorim: "L'obiettivo del Milan è lo scudetto. C'è una distanza con l'Inter ed è giusto dire ai tifosi le cose come stanno. Ma possiamo battere chiunque"

Db Carnago (Varese) 13/07/2026 - raduno A.C. Milan / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ruben Amorim
Vigilia di campionato per Ruben Amorim. Il tecnico del Milan ha parlato in conferenza stampa.
Inevitabile iniziare dall’emozione del debutto in Serie A. “La pressione è sempre la stessa, ero nervoso anche quando giocavo un’amichevole in terza serie. Quando vedi un gruppo di giocatori diventare squadra, l’allenatore è fiducioso. Vedo come stanno lavorando e ho piena fiducia nella rosa che ho a disposizione. Non vedo l’ora di cominciare. C’è un po’ di ansia ma è normale per ogni allenatore“.
Il tecnico, poi, ha detto la sua sulla squadra che sta nascendo. “Più che essere la squadra di Amorim dobbiamo essere una squadra che agisce nell’interesse comune. Voglio che il Milan difenda bene come faceva quello di Allegri. Ci sono dei principi che voglio mantenere ma voglio allo stesso tempo provare a giocare in un modo diverso, voglio più possesso palla e più giocatori nell’area avversaria e credo si vedrà già da domani. Non mi aspetto di vedere il prodotto finale già da domani, è un percorso“.
Amorim su scudetto e Leao

Obiettivo scudetto e griglia Serie A. “L’anno scorso ho guardato molte partite del Milan e contro le altre big sempre stato all’altezza. Non mi interessa chi è la più forte, per me il Torino è la più forte del mondo in questo momento. Potete dire che l’Inter è la più pronta, ha un’identità costruita da anni, già con Inzaghi. Gasperini conosce bene il calcio italiano, il Como con la sua libertà e velocità di gioco, gioca senza responsabilità a differenza del Milan, l’Atalanta con Sarri… in Italia è difficile dire una squadra o una partita difficile. Abbiamo perso il posto in Champions contro il Cagliari, l’anno scorso. Per me esiste solo il Torino e Abate, non mi interessano le altre. L’obiettivo del Milan è lo scudetto, non so quanto tempo ci vorrà per raggiungerlo ma la mentalità qui è vincere tutte le partite e i tifosi lo vogliono. C’è una distanza con l’Inter e in questo momento è giusto dire ai tifosi le cose come stanno. Ma partiamo tutti con gli stessi punti e possiamo battere chiunque“.
Non è mancato, ovviamente, un accenno a Rafa Leao ed al capitolo mercato, nonostante i tanti investimenti effettuati dal Milan. “Rafa in questo momento non è importante, è importante la partita di domani. Non è pronto per domani, non si è allenato e non sarà a disposizione domani. Non ho notizie da darvi su eventuali partenze. L’importante è vincere domani. Abbiamo preso giocatori di qualità e un’età che permetterà loro di crescere ancora. Quello che ci manca è essere una squadra vera e propria: non è la qualità che conta ma il fatto di essere squadra, una famiglia. Non conta solo avere tanti talenti, vince quella che è la squadra migliore“.
Moreira e Chukwueze: dove farli giocare

Chiose finali per le posizioni in campo di Moreira e Chukwueze. “Credo che il quinto, l’ala d’attacco, sia la miglior posizione per lui. Difficile dire chi mi ha sorpreso di più. Adoro Cissè ma spero non ascolti queste parole altrimenti si monta la testa. Poi direi Gabbia perché rappresenta il Milan. Per come si comporta, come si allena, come parla… Chukwueze? Dipende dalla mentalità del giocatore stesso, a volte vedi un giocatore molto offensivo e pensi che non sappia difendere. Per quello ci vuole carattere, spirito, e lui ha quelle qualità. Sta migliorando in quella fase. In Italia il quinto è più un terzino, più che un esterno offensivo. Noi vogliamo difendere bene, ma attraverso il possesso palla“.