Nazionale, Marotta sfrutta ogni potere mediatico per sponsorizzare Conte
Lo scrive Il Messaggero che aggiunge: ieri Malagò ha chiamato Conte ma Antonio vuole 5-6 milioni per la Nazionale, è fuori budget. Malagò vuole Mancini

Db Milano 23/05/2021 - campionato di calcio serie A / Inter-Udinese / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Steven Zhang-Giuseppe Marotta-Alessandro Antonello-
È Mancini il favorito di Malagò
Il Messaggero lo scrive chiatto chiatto: Marotta sfrutta ogni potere mediatico per sponsorizzare Conte. Finalmente uno squarcio di verità. Altrimenti non si spiegherebbe come mai da settimane autorevoli quotidiani sono lì a fare campagna per Conte in Nazionale, a dare per fatto il suo arrivo sulla panchina azzurra.
Non è affatto così. Il favorito è Roberto Mancini. È lui l’uomo di Malagò che però deve destreggiarsi nella fitta trama di potere tessuta dal presidente dell’Inter. È tale il suo potere mediatico che l’inchieste sulle pressioni per le designazioni arbitrali sta passando come se fosse una barzelletta. Parliamo di calcio e quindi stona sempre l’utilizzo del termine inquietante ma il concetta resta.
Il Messaggero ricorda che il neopresidente della Federcalcio aveva un accordo verbale con Roberto Mancini per il suo ritorno sulla panchina dell’Italia.

Poi – scrive il quotidiano diretto da Roberto Napoletano –
“si è sollevato un vento avverso. Il nodo delle ultime settimane è far digerire il suo eventuale ritorno alla Serie A guidata dall’ad dell’Inter Beppe Marotta, che non aveva gradito la sua fuga in Arabia e da settimane spinge per Antonio Conte, sfruttando ogni forma di potere mediatico”.
Più chiaro di così, si muore.
Vista l’insistenza di Marotta e soci, Malagò ha contattato Conte
E così ieri Malagò ha contattato Conte.
Ma il tecnico del quarto scudetto del Napoli accetterebbe sì un nuovo mandato non scenderebbe al di sotto dei 5-6 milioni di ingaggio (a Napoli ne guadagnava 8).
Scrive Il Messaggero:
“Cifre esagerate per le casse della Figc, che potrebbe trovare gli aiuti dei club e degli sponsor per pagarlo, lasciando magari al tecnico pure
i diritti di immagine, ma sarebbe comunque un affare fin troppo dispendioso”.