La mia triste esperienza a Dimaro da tifoso disabile del Napoli
POSTA NAPOLISTA - di RICHARD RADDIRI. Vivo a Varese, sono abbonato da tre anni. Ho vissuto a Dimaro due giorni emozionanti ma anche densi di difficoltà tra nuove normative poco reclamizzate, un sistema di prenotazione inefficiente e mille intralci alle sessioni firme

Photo Antonio Balasco (foto offerta dall'ufficio stampa Nicer Comunication Trentino
Buongiorno, sono Richard Raddiri. Scrivo queste righe dopo aver passato due giorni molto emozionanti ma allo stesso tempo che mi hanno lasciato tanta amarezza per delle decisioni prese dalla società inerenti agli incontri e alle sessioni firme con i calciatori per i tifosi.
Scrivo da ragazzo giovane che, come tanti, da anni segue assiduamente il Napoli in lungo e in largo con tanto di abbonamento che sottoscrivo da ben 3 anni, ovvero dalla stagione 2023/2024, anno in cui arrivammo decimi in campionato, e io, ragazzo ipovedente (con una notevole riduzione del campo visivo) nonostante la mia condizione e anche la mia lontananza da Napoli (vivo a Varese in Lombardia) non appena mi era possibile frequentavo con grande passione lo stadio, nella stagione 2023/2024 nei distinti inferiori, mentre nelle ultime due stagioni in tribuna Nisida (il che ha ovviamente comportato un’altro elevato costo da sostenere, ma per il Napoli questo e altro).
Decisi di fare l’abbonamento dopo aver visto che nonostante effettuavo nelle stagioni precedenti la procedura per l’ottenimento del codice univoco di prenotazione per l’accesso alle persone con disabilità nell’area dedicata durante le partite casalinghe, al momento dell’acquisto dei singoli biglietti, pur collegandomi subito PUNTUALMENTE tutte le volte i biglietti andavano esauriti. Da qui la decisione di fare l’abbonamento per essere sicuro del mio posto a sedere dovendo organizzarmi anche dal punto di vista logistico e per eventuali permessi lavorativi e soprattutto perché nel caso in cui non andavo ad alcune partite (cosa molto probabile) avevo la garanzia di poter cedere il mio posto a qualcun altro e far sì che il biglietto non andava perduto.
Quest’anno dopo tanti anni in cui desideravo venire in ritiro a Dimaro per poter scattare delle fotografie assieme ai calciatori e farmi fare gli autografi, mi è stato regalato il viaggio per poter realizzare tutto ciò. Dopo aver rinnovato per la quarta stagione di fila il mio abbonamento in tribuna quindi anche per la stagione 2026/2027 l’unica cosa che desideravo con tutto me stesso era incontrare più calciatori possibile anche se avevo poco tempo a disposizione (ho raggiunto Dimaro accompagnato dalla mia fidanzata il 16 luglio dopo 8 ore di viaggio e 5 treni presi, stesso discorso per il ritorno avvenuto il giorno 19 luglio).

Nel pomeriggio di venerdì 17 luglio mi reco al campo di allenamento di Carciato per cercare di capire le modalità per gli incontri con i giocatori e scopro che ciò era consentito solo a chi si accreditava dalle 10.00 della mattina ma anche avendo voluto provare come al solito la disponibilità finiva nel momento stesso in cui iniziavano gli accreditamenti e contestualmente non esisteva nessuna agevolazione per i diversamente abili nelle sessioni firme. C’era invece un’unica procedura di accredito agli allenamenti che si concretizzava inviando un modulo ad una mail dedicata al ritiro in Trentino (come da disposizioni sul sito della società) con il verbale di invalidità e i documenti di riconoscimento del disabile e dell’accompagnatore. Procedura che ho seguito scrupolosamente e al campo lo faccio presente anche ad un ragazzo che aveva la maglia della Val Di Sole e che si occupava di dare riscontro agli accrediti e che mi ha rassicurato che la mia mail era arrivata e mi avrebbe mandato gli ingressi per l’allenamento del sabato pomeriggio la mattina di sabato.
Il problema sorge quando sabato pomeriggio dopo che non ho ricevuto nessuna mail mi dirigo nuovamente al campo per chiedere spiegazioni e lo stesso ragazzo cambia totalmente versione dicendo che il giorno prima mi aveva semplicemente indicato su che sito fare la procedura di accredito, allora decido di andare, come anche suggerito dal ragazzo, verso la tribuna coperta per parlare con gli steward o qualcuno dello staff e dopo aver spiegato l’accaduto mi hanno fatto entrare ma non nell’area disabili ma nella tribuna tradizionale e lo steward mi ha detto che l’unica cosa che potevano fare era garantirmi il deflusso dopo che tutti alla fine dell’allenamento lasciavano il campo.
Questo rappresenta il primo disguido, il secondo per cui ho deciso di scrivere questa segnalazione rappresenta il sistema di accesso alla sessione dedicata agli autografi e alle foto.
Venerdì 17 sera decido di presentarmi fuori dalle transenne dietro il palco dell’Ssc Napoli Summer Village dove facevano le sessioni firme per poter parlare con qualcuno dello staff visto che avevo inizialmente provato ad interfacciarmi con lo steward che controllava gli ingressi ma non poteva aiutarmi in nessun modo, Mi avvicino a qualcuno dello staff per chiedere se c’era un processo agevolato per i diversamente abili per accedere alle sessioni e per spiegargli l’inefficienza del sistema di accreditamento gestito da Ticketone e per fortuna un ragazzo con una grande umanità mi fa questa cortesia e la prima sera riusciamo ad incontrare due calciatori.
Il sabato provo a fare gli accrediti per le sessioni firme di domenica mattina nella speranza di poter scambiare l’ingresso con qualcuno che rimaneva per più giorni e poter ottenere un l’ingresso per una delle due sessioni di sabato ma – come dicevo sopra – il sito non appena iniziava la fase degli accrediti alle 10.00 faceva selezionare i posti dandoli come disponibili per poi in fase di concretizzazione dell’ordine dirmi che erano esauriti. Tutto questo alle 10.00 quando era appena iniziata la fase di prenotazione.

Morale: nella sessione di allenamento sono stato inserito in tribuna dove non ho avuto la possibilità di seguire l’allenamento in modo congruo rispetto alla mia condizione di disabilità e per le sessioni firme bisognava affidarsi a un sistema inefficiente e che premiava pochi fortunati senza neanche avere la possibilità, dato questo disservizio, di poter avere delle agevolazioni, se non per la prima sera dove per la gentilezza di un ragazzo sono riuscito a partecipare alla sessione firme ma ovviamente siccome era un fatto del tutto eccezionale non è stato possibile poter usufruire di questo favore anche nella giornata di sabato (non perché voglio essere privilegiato, ma perché sarei rimasto solo per due giorni). Avrei voluto seguire le normative ma non mi è stato per nulla possibile, in primis perché era il mio primo ritiro e non sapevo di queste modalità, in secondo luogo perché non erano neanche state comunicate con tempestività nei giorni antecedenti il ritiro o comunque non è stato pubblicizzato su tutti i canali della società e mi aspettavo in questo senso che venisse comunicato il tutto anche via social, che riesci a seguire con più facilità rispetto ai singoli siti web.
Al di là di ciò che è accaduto a me, concludo dicendo che ritengo del tutto inaccettabile, almeno in ritiro, luogo dove dovrebbe essere facilitato l’incontro con i propri beniamini rispetto a tutti gli altri momenti della stagione sia nel mio caso specifico ma anche in generale, sia per chi viene in ritiro per più settimane che per solo 2 giorni come ho fatto io e questo sistema che ha adottato la società sia per il mancato riscontro negli accrediti per gli allenamenti che per la fase di prenotazione delle sessioni firme resa come dicevo ristretta a pochi partecipanti. Questo atteggiamento va a “sputare in faccia” agli innumerevoli sacrifici che fanno tante persone con casistiche diverse per seguire il Napoli e nel 2026 dov’è tante società in diversi paesi si stanno evolvendo è imbarazzante questa indifferenza. Se il Napoli è così seguito e anche e soprattutto grazie a chi come noi gli riserva questa importanza.
Ci tengo a ringraziare chiunque abbia provato ad intercedere per darmi una mano sul posto tra giornalisti, membri di associazioni di vigilanza, steward e staff e sperando che questa segnalazione possa aiutare a rivedere alcune regolamentazioni per facilitare più tifosi possibili e a diminuire questa rigidità collettiva proveniente soprattutto dagli organi direttivi del Calcio Napoli.
Spero vivamente che questo mio appello venga diffuso il più possibile e ringrazio di cuore chi lo farà.
Richard Raddiri