Il calcio sudafricano sotto shock: Jayden Adams si sarebbe tolto la vita, aveva appena giocato il Mondiale

Il centrocampista era tornato da pochi giorni dagli Stati Uniti, dove aveva disputato tutte le partite del girone. Se n'è andato sabato mattina, a poche settimane dalla scomparsa dell'amata nonna.

Il calcio sudafricano sotto shock: Jayden Adams si sarebbe tolto la vita, aveva appena giocato il Mondiale

Jayden Adams (South Africa) looks on during Group A FIFA World Cup 2026, Chezia and South Africa , Atlanta Stadium, Atlanta, United States on June 18 2026. (Photo by Ulrik Pedersen/NurPhoto) (Photo by Ulrik Pedersen / NurPhoto / NurPhoto via AFP)

Il calcio sudafricano piange Jayden Adams, morto a soli 25 anni. Il centrocampista del Mamelodi Sundowns e della nazionale Bafana Bafana è scomparso sabato mattina, poco dopo il rientro dalla spedizione mondiale negli Stati Uniti. La notizia, riportata dalle principali testate sudafricane come News24, ha lasciato sotto shock club, compagni e tifosi. Secondo i media locali soffriva di depressione, una malattia che lo avrebbe portato a compiere l’estremo gesto.

Chi era Jayden Adams, dai Bafana Bafana al Mondiale

Cresciuto nello Stellenbosch, con cui si era messo in luce nel campionato sudafricano, Adams si era poi trasferito al Mamelodi Sundowns, il club più titolato del Paese, diventando anche un punto fermo della nazionale. Al Mondiale aveva vissuto le settimane più intense della sua giovane carriera: aveva giocato tutte e tre le partite del girone del Sudafrica e faceva parte della rosa fino all’eliminazione, arrivata nella fase a eliminazione diretta del torneo americano. Un traguardo importante, raggiunto peraltro in un momento personale già segnato dal dolore.

Il lutto recente e il cordoglio

Nelle settimane del Mondiale, infatti, Adams aveva perso la nonna, Marianna Adams, 72 anni, a cui era legatissimo: era mancata proprio mentre lui era impegnato oltreoceano con la nazionale. Una ferita di cui si era parlato anche durante il torneo, quando il giocatore era sceso in campo nonostante il lutto. Ora la sua stessa, improvvisa scomparsa ha unito il calcio sudafricano nel cordoglio: messaggi di vicinanza sono arrivati dal club, dai compagni e da tutto il movimento. Storie come la sua ricordano quanto conti, dietro ai risultati, la persona: non a caso nel calcio si fa strada, con fatica, il tema della salute e del benessere mentale degli atleti, come raccontava anche chi ha rotto il tabù invitando a non avere paura di chiedere aiuto. A Jayden Adams, alla sua famiglia e al calcio sudafricano va il nostro pensiero.