Gli inglesi rosicano: “L’Argentina è stata scorretta, trucchi e cattiverie per 97 minuti”
Il Telegraph fa proprio il processo alla partita, azione "cattiva" per azione. Il Times: "Scorretti da morire, ma l'Inghilterra si è tirata indietro come al solito"

England's midfielder #10 Jude Bellingham (R) and forward #09 Harry Kane hug after losing the 2026 World Cup football tournament semi-final match between England and Argentina at the Atlanta Stadium in Atlanta on July 15, 2026. (Photo by Odd ANDERSEN / AFP)
Gli inglesi, ovviamente, rosicano. E mentre la maggior parte della stampa specializzata si dedica a colpevolizzare Tuchel, una parte rinfaccia all’Argentina di aver vinto anche grazie alle “arti oscure”, con la cazzimma insomma, le scorrettezze, le furbizie.
Il Telegraph tiene proprio il punto, e scrive che “la sconfitta dell’Inghilterra contro l’Argentina nella semifinale dei Mondiali è stata dominata dai continui tentativi della squadra sudamericana di innervosire la formazione di Tuchel. Dai falli in ritardo ai contrasti senza palla, fino al tentativo di far espellere Harry Kane, l’Argentina ha messo in atto ogni sorta di trucco scorretto per dimostrare di essere all’altezza della sua reputazione di maestra delle arti oscure”.
Le prove del Telegraph
Segue analisi della partita scorretta, cazzimmata dopo cazzimmata. Dal fallo dopo 19 secondi di Mac Allister lascia su Anderson, fino alla perdita di tempo al 97′ quando “Emiliano Martínez afferra un pallone alto e si butta a terra per perdere tempo con un enorme sorriso stampato in faccia”.

Spiega meglio Matthew Syed, solitamente morigerata penna del Times. “Ci sono momenti in cui il dolore è semplicemente troppo forte. Troppo vivo. Questo è uno di quei momenti. Siamo diventati troppo difensivi dopo il gol di Anthony Gordon. Proprio come nella finale di Euro 2020 dopo essere passati in vantaggio con Luke Shaw”. “Siamo tornati alle vecchie abitudini. È incredibile che il gol del vantaggio sia stato il punto di svolta, eppure non a nostro vantaggio, bensì a vantaggio dei nostri avversari. Come con l’Italia a Wembley. Come tante altre volte prima di allora”.
“Argentini scorretti da morire”
“L’attesa continua, i 60 anni di assenza dalla finale della più grande competizione calcistica si allungano di altri quattro anni. A quel punto avrò quasi 60 anni. Mia figlia se ne andrà di casa. I miei cari che mi mandavano messaggi durante il secondo tempo per esprimere la loro gioia incondizionata dopo quel meraviglioso gol, quando ero così sicuro che ce l’avremmo fatta questa volta (più che mai, questa volta…), potrebbero non esserci più”.
E però, “Gli argentini sono stati scorretti da morire in quei primi 45 minuti. Elliot Anderson è stato praticamente colpito alla schiena al primo tocco di palla. Jude Bellingham è stato colpito duramente. L’arbitro (chissà sotto quale influenza) ha deciso di lasciar correre, forse considerandosi un appassionato di un gioco fluido. È stato un modo tristemente illusorio di cercare di affrontare le tattiche di una squadra che un commentatore ha descritto come “appassionata”, ma che aveva ben poco a che fare con la passione. Questo è stato un tentativo di trasformare una partita di calcio in quello che è l’opposto di una partita di calcio. Una partita di calcio al contrario. Anti-calcio. Neanche un tiro in porta nei primi 30 minuti, la prima volta in una partita dei Mondiali dal 1966. C’è una sola parola per descrivere tutto questo: disastroso”.