Di Gregorio costretto a smentire l’agente che aveva sparato sulla Juve: “130 milioni per tre attaccanti impresentabili”

Lo sfogo social del procuratore, che difende il portiere scaricando la stagione sulla società, diventa un caso. Così il numero uno bianconero interviene su Instagram per difendere lo spogliatoio: "Stima e rispetto per i miei compagni". L'ennesimo cortocircuito di un club in rivoluzione perenne.

Di Gregorio costretto a smentire l’agente che aveva sparato sulla Juve: “130 milioni per tre attaccanti impresentabili”

Db Torino 21/02/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Como / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: gol Mergim Vojvoda

Nuovo caso in casa Juventus, e stavolta a innescarlo è un agente. Michele Di Gregorio, portiere bianconero, è stato costretto a prendere pubblicamente le distanze — con una storia sul suo profilo Instagram — dalle parole del suo procuratore, Carlo Alberto Belloni, che sui social aveva attaccato durissimamente la dirigenza. Un cortocircuito che fotografa il clima di un club in perenne fibrillazione, reduce da una rivoluzione all’anno, con l’addio a Comolli e l’arrivo di Carnevali.

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Di Gregorio smentisce l’agente: “Prendo le distanze”

Il portiere ha affidato il suo pensiero a una storia su Instagram: “Anche se si tratta del mio agente, con cui ho un grandissimo rapporto e collaboro fin dall’inizio della carriera, prendo le distanze da quanto riferito sui miei compagni, per i quali nutro grande stima e rispetto”. E ha aggiunto: “È stata una stagione complicata per il clima che si è creato intorno a me, ma la mia professionalità non è in discussione. Finché sarò un giocatore della Juventus rispetterò i miei compagni e onorerò questa maglia come ho sempre fatto”.

Cosa aveva detto Belloni: “130 milioni per tre attaccanti impresentabili”

Lo sfogo social di Belloni, in difesa del suo assistito, era stato al vetriolo: “20 giocatori nuovi in due stagioni, 3 allenatori in 2 stagioni, 3 dirigenze in 2 stagioni. Questi sono i numeri che fanno la vera differenza”. E soprattutto: “La dirigenza spende 130 milioni per 3 attaccanti. Impresentabili, per coprire la spesa folle scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere, comprato dalla dirigenza precedente come miglior portiere della Serie A a 26 anni”.

openda

La Juve del caos permanente

Al di là del singolo episodio, lo sfogo dell’agente fotografa un problema reale: la Juventus cambia tutto ogni stagione. Non a caso Spalletti non aveva gradito quando lo stesso Comolli aveva parlato di “fallimento”, e il capitolo dirigenza è stato un continuo terremoto, fino alla resa dei conti in Cda. Sul mercato la situazione non è più serena: in attacco Vlahovic ha rotto col club, e perfino tra i pali si registrano movimenti curiosi, con Meret che si sarebbe proposto proprio alla Juve. In questo quadro, che a difendere un giocatore sia il suo agente attaccando la società è quasi la normalit