Mondiali, Montella: “Turchia eliminata? Non ho mai visto una cosa del genere. Meritavamo di più”
Vincenzo Montella, dopo il ko della Turchia contro il Paraguay, non vuole credere all'eliminazione della sua squadra"

SANTA CLARA, CALIFORNIA - JUNE 19: Vincenzo Montella, Head Coach of Turkiye, looks on before the FIFA World Cup 2026 Group D match between T¸rkiye and Paraguay at San Francisco Bay Area Stadium on June 19, 2026 in Santa Clara, California. Richard Heathcote/Getty Images/AFP (Photo by Richard HEATHCOTE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
La scorsa notte è arrivata la prima grande sorpresa di questo Mondiale, ovvero l’eliminazione della Turchia di Vincenzo Montella. La selezione turca, dopo il ko con l’Australia, è uscita ko anche contro il Paraguay. Ecco le parole in conferenza stampa dell’ex allenatore della Fiorentina:
Moondiali, Montella commenta l’eliminazione della sua Turchia
“È davvero incredibile, arriviamo da due prestazioni di altissimo livello in cui abbiamo calciato 65 volte verso la porta in due partite senza riuscire a segnare e abbiamo concesso pochissimo agli avversari. Eppure, quel poco che abbiamo concesso è stato trasformato in gol. Sinceramente, una cosa del genere non mi era mai successa in 35 anni di calcio. È evidente che, in queste due partite, il destino non sia stato dalla nostra parte. Però non si può dire che sia mancato lo spirito, l’anima o la voglia di lottare. La squadra ha dato tutto fino all’ultimo secondo. Ci abbiamo provato in ogni modo, ma non è andata. Mi dispiace tantissimo per il popolo turco, che aveva grandi aspettative e grandi ambizioni. Mi dispiace per la Federazione e per il presidente, che ci sono sempre stati vicini e ci hanno sostenuto in ogni momento. E mi dispiace soprattutto per i calciatori, perché hanno lasciato tutto sul campo”.

“Abbiamo cambiato Yılmaz inserendo un attaccante e, dopo una ventina di minuti, ne abbiamo aggiunto un altro. Adesso qualcuno può discutere delle scelte tattiche, del fatto che un attaccante dovesse stare dieci metri più avanti o più indietro. È legittimo farlo. Io, però, la vedo diversamente. Oggi, a un certo punto del primo tempo, stavamo perdendo 1-0 contro una squadra che praticamente non aveva mai tirato in porta. Se qualcuno riesce a spiegarmi la logica di tutto questo, sono qui pronto a imparare. Quello che so è che, dopo aver visto l’impegno, il sacrificio e il lavoro quotidiano di questi ragazzi, non posso fare altro che essere orgoglioso di loro. E allo stesso tempo, profondamente dispiaciuto per il risultato. Se vogliamo essere oggettivi, io oggi non ho nulla da rimproverare alla squadra. Anzi, credo che questi ragazzi abbiano dimostrato a tutti valori ancora più importanti”.