Mondiali 2026, arriva il primo esonero: la Tunisia fa fuori l’ex Inter Lamouchi

Non è ancora finita la prima giornata dei gironi e il Mondiale 2026 ha già il suo primo esonero. Un cambio di guida tecnica a competizione in corso, mossa rarissima.

Mondiali 2026, arriva il primo esonero: la Tunisia fa fuori l’ex Inter Lamouchi

Tunisia's French head coach Sabri Lamouchi gives a press conference on the eve of Tunisia's 2026 World Cup football tournament Group F football match against Sweden at Monterrey Stadium in Monterrey, Mexico on June 13, 2026. (Photo by Julio Cesar AGUILAR / AFP)

Il Mondiale 2026 sta già regalando emozioni fortissime, e non solo sportive. Ma nel calcio, si sa, alla fine contano i risultati: ed è proprio per questo che, quando ancora la prima giornata dei gironi non si è conclusa, è già arrivato il primo ribaltone in panchina. A farne le spese è Sabri Lamouchi, ex centrocampista di Parma, Inter e Genoa, sollevato dall’incarico di commissario tecnico della Tunisia.

Il 5-1 di Monterrey: una gara senza storia

A lanciare la notizia sul proprio profilo X è stato il giornalista Romain Molina: la Federazione tunisina ha deciso di esonerare Lamouchi dopo il nettissimo 5-1 incassato al Monterrey Stadium contro la Svezia di Graham Potter, ex allenatore del Chelsea. Lamouchi diventa così il primo allenatore esonerato con il torneo ancora in corso.

La partita, di fatto, è stata in discesa per gli scandinavi. Alla mezz’ora la Svezia era già sul doppio vantaggio, con le reti di Yasin Ayari — figlio di padre tunisino — e di Alexander Isak. La Tunisia aveva accorciato sul finire del primo tempo con un colpo di testa di Omar Rekik, ma nella ripresa, sfruttando altri errori grossolani degli avversari, gli uomini di Potter hanno dilagato: Gyökeres, Svanberg e il secondo gol di Ayari hanno fissato il punteggio sul 5-1.

Lamouchi non si era nascosto: “Troppi errori”

Nel dopogara lo stesso Lamouchi non aveva cercato alibi. “Abbiamo commesso troppi errori”, aveva ammesso il tecnico, definendo la sconfitta “dolorosa” e avvertendo che, senza un’immediata inversione di rotta, la Tunisia avrebbe rischiato un’eliminazione anticipata. Parole che hanno finito per certificare il momento di crisi: poche ore dopo è arrivata la decisione della federazione, maturata anche per via delle tensioni nello spogliatoio.

Pronto il traghettatore: il ritorno di Kebaier

Per la panchina si va verso una soluzione interna alla storia recente della nazionale: secondo le indiscrezioni, a guidare la squadra dovrebbe tornare Mondher Kebaier, ex commissario tecnico della Tunisia, pronto a subentrare come traghettatore. La Celeste del Nord Africa, dunque, per le prossime due gare del Gruppo F — quelle contro Olanda e Giappone — si presenterà con una nuova guida tecnica, chiamata a un’impresa per tenere vive le speranze di qualificazione.

Un rapporto già logoro: le polemiche pre-Mondiale

Il punto è che la frattura non nasce a Monterrey. Sulla gestione Lamouchi le polemiche erano fortissime già prima del torneo, a partire dalle scelte sulla lista dei convocati. Il 5-1 con la Svezia, in questo senso, non ha fatto altro che far precipitare una situazione già compromessa. Un addio a competizione in corso resta comunque una mossa quasi senza precedenti: i cambi di commissario tecnico a Mondiale iniziato si contano sulle dita di una mano, e raccontano da soli quanto il legame tra Lamouchi e la sua federazione si fosse ormai incrinato.