Juventus, Moggi: Comolli ha pagato anche l’invadenza di sua moglie in questione tecniche

Scrive su Libero: era sempre ai bordi del campo prima di ogni partita non facendo mai mancare i suoi consigli tecnici e tendeva a frequentare con assiduità zone riservate ai giocatori. Questo non piaceva a Spalletti

Juventus, Moggi: Comolli ha pagato anche l’invadenza di sua moglie in questione tecniche

Mg Bergamo 11/04/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Damian Comolli

Comolli è abituato a lavorare con la consorte

Le mogli possono essere un problema. Soprattutto quando diventano una presenza fissa sul luogo di lavoro. Così era ed è abituato a lavorare Comolli ex direttore generale e amministratore delegato della Juventus che è stato fatto fuori (ufficialmente si è dimesso) per far spazio a Giovanni Carnevali l’uomo che conosce e frequenta le stanze italiane del potere.

La moglie di Comolli è la signora turca Silnay Gurgenc dirigente sportiva che anche in passato ha lavorato fianco a fianco col marito come ad esempio a Tolosa. Ma questa sua invadenza a Torino è stata mal tollerata, soprattutto da Spalletti.

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Ne scrive Luciano Moggi nella sua rubrica sul quotidiano Libero:

“E così alla fine Spalletti l’ha spuntata. La proprietà gli ha dato ragione e ha posto fine al dualismo che si era creato in Juventus tra il francese e il mister circa il futuro della società. Soprattutto quando sono state abbandonate le piste Alisson e Vlahovic di cui Spalletti ha sempre parlato bene.

La moglie di Comolli dispensava consigli tecnici ai giocatori

Ma anche e forse soprattutto per i comportamenti della moglie francese, la signora Gurgenc troppo invadente nel quotidiano della squadra e mal tollerata nell’ambiente bianconero. Si faceva notare sempre ai bordi del campo prima di ogni partita non facendo mai mancare i suoi consigli tecnici e tendeva a frequentare con assiduità zone riservate ai giocatori. Un comportamento giudicato fuori luogo soprattutto da mister Spalletti che ha finito per appesantire i rapporti tra lui e Comolli fino ad arrivare alla rottura”.

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Ha vinto Spalletti, probabilmente non soltanto per la moglie turca di Comolli. Ma perché il dirigente francese non ne ha imbroccata una. Un po’ come Vasseur che però ha Hamilton (fino all’altro giorno in Ferrari considerato inferiore a Leclerc: l’incompetenza regna sovrana non solo nel calcio).