Ma Gila o Gatti è come dire pasta al forno o gli avanzi del vicino

Non sono affatto la stessa cosa. Non si capisce in che modo Gatti possa arricchire il pacchetto difensivo, a questo meglio tenersi i quattro che abbiamo (che non sono affatto male)

Ma Gila o Gatti è come dire pasta al forno o gli avanzi del vicino

As Roma 01/03/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Juventus / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: esultanza gol Federico Gatti

Il calciomercato è fermo, non c’è un euro

Teorema base: il calciomercato in Italia non può che essere fermo perché non c’è un euro. Quindi quasi tutto quello che circola, sono suggestioni. Poi ce n’è qualcuna che colpisce di più come i 50 milioni che l’Inter riuscirebbe a garantire per Palestra. Sarebbe un colpaccio. Per il resto, non succede nulla. va detto che non succede nulla nemmeno all’estero. Si stanno giocando i Mondiali.

Mario Gila difensore della Lazio

Per quel che riguarda il Napoli, poi, non c’è neanche l’allenatore. Allegri è un tecnico da remoto. Un oleogramma. In attesa non si capisce di cosa. O meglio si capisce ma onestamente perché il Milan dovrebbe versargli quel che fino a oggi non gli ha versato?

Detto questo, il Napoli è sempre più associato a Mario Gila difensore spagnolo della Lazio certamente bravo anche se cagionevole di salute. La situazione di Gila è molto semplice, come quella di Allegri col Milan. La Lazio vuole trenta milioni e non vuole sentire ragioni, a costo di perderlo a zero l’anno prossimo. Il Napoli può raggiungere tutti gli accordi che vuole col calciatore ma Lotito è irremovibile. Ci vorrà tempo.

Rialzati Buongiorno

Perché buttare Buongiorno per Gatti?

Quel che inquieta è mettere sullo stesso piano Gila e Gatti. Se non viene Gila, ecco Gatti. Eh ma non è affatto la stessa cosa. Non si capisce perché il Napoli debba prendere Gatti che quest’anno con Spalletti ha faticato a giocare titolare e non solo per l’infortunio al menisco. Gatti non è concorrenziale nella difesa del Napoli. Sì ogni tanto segna, ma fa anche segnare gli avversari. È vero che Buongiorno ha vissuto una stagione complessa ma non c’è paragone tra lui e il difensore della Juventus. Gatti non è Danilo (ci perdonerà il brasiliano per averli messi nella stessa frase): non è un uomo d’esperienza, non arricchisce in alcun modo il pacchetto difensivo. A quel punto tanto vale tenersi i quattro difensori centrali di partenza e puntare su di loro: Rrahmani, Buongiorno appunto, Beukema e Marianucci.