La Lazio condannata al risarcimento di Maja Gothberg rimasta senza contratto perché incinta

Aveva comunicato la sua gravidanza e la Lazio non le ha più rinnovato il contratto dopo aver raggiunto un accordo. Il Tar ha dato ragione alla svedese. "Sentenza storica"

La Lazio condannata al risarcimento di Maja Gothberg rimasta senza contratto perché incinta

La svedese Maja Gothberg aveva comunicato al club la sua gravidanza

È un caso emblematico dei diritti delle donne sul luogo di lavoro. In questo caso nel calcio. Il caso riguarda la calciatrice svedese Maja Gothberg e la Lazio che è stata condannata al risarcimento dopo aver interrotto illegalmente il rapporto di lavoro a causa della sua gravidanza.

La sentenza è del Tar, il Tribunale Arbitrale dello Sport che ha condannato la Lazio a risarcire Gothberg con oltre 69.000 euro dopo che la Lazio aveva rescisso il contratto di lavoro con la 28enne a seguito della rivelazione della sua gravidanza nell’estate del 2024. La notizia è riportata da Athletic che è il giornale sportivo del New York Times.

Ahletic scrive che La FIFPro, il sindacato mondiale dei calciatori professionisti, ha definito la sentenza “rivoluzionaria”, aggiungendo che “stabilisce un importante precedente in merito alla riservatezza delle informazioni mediche relative alla gravidanza”.

Maja Gothberg era titolare fissa alla Lazio durante la stagione 2023-24, quella della promozione della Lazio in Serie A. E le parti avevano avviato la trattativa per il 2024-25 sebbene non fosse stato firmato alcun documento definitivo.

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C’era l’accordo ma non ancora la firma

Prima che il contratto fosse formalmente chiuso, quindi con la firma, Gothberg scoprì di essere incinta e informò la Lazio. A quel punto, però, il club sostenne che non esisteva alcun contratto perché Gothberg non aveva firmato nulla e l’accordo non era stato depositato.

Era già tutto pronto. Gothberg si sarebbe dovuta recare a Roma il 18 luglio per visite mediche e il ritiro pre-campionato. Non andare perché fu fermata da nausea, affaticamento e vomito.

La Lazio si è appellata a questa assenza come prova del suo passo indietro. Come se lei non fosse più interessata al contratto.

Il Tas ha respinto le argomentazioni della Lazio

Il Tas ha respinto le argomentazioni della Lazio, stabilendo che un contratto vincolante esisteva prima che la gravidanza venisse resa pubblica.

Il tribunale ha invece ritenuto valido il contratto e ha citato come prove gli accordi finanziari raggiunti tra Gothberg e la Lazio, due bozze di contratto, la sua inclusione nel gruppo WhatsApp della squadra e le disposizioni per il suo ritorno a Roma.

La Lazio, secondo il Tar, non è riuscita a dimostrare che la sua decisione non fosse legata alla gravidanza di Gothberg. Il tribunale ha riconosciuto alla calciatrice 64mila euro più un risarcimento di circa 5mila euro lordi.