Da Hojlund a Ederson, l’asse Atalanta-Manchester United vale 170 milioni

Ederson è a un passo dal Manchester United per circa 45 milioni: è il terzo affare in pochi anni tra Atalanta e Red Devils, dopo Amad Diallo e Hojlund.

Da Hojlund a Ederson, l’asse Atalanta-Manchester United vale 170 milioni

Mp Pisa 17/05/2026 - campionato di calcio Serie A / Pisa-Napoli / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: esultanza gol Rasmus Hojlund

C’è un canale di mercato che ormai funziona a senso unico, da Bergamo a Manchester. Ederson al Manchester United non è ancora ufficiale, ma manca poco: l’intesa tra le parti c’è, e il centrocampista brasiliano è pronto a salutare l’Atalanta e la Serie A dopo quattro stagioni di alto livello. È il terzo capitolo di un asse tra i due club che, sommando le operazioni, vale ormai una fortuna. E che, senza volerlo, ha avuto un effetto collaterale tutto napoletano.

Da Diallo a Hojlund: come è nato l’asse Atalanta-Manchester United

Il primo a percorrere quella rotta fu Amad Diallo, nell’autunno del 2020: appena diciottenne, con cinque presenze in prima squadra ma già un gol in Serie A e un esordio in Champions, finì allo United per circa 40 milioni (poco più di 21 di parte fissa e quasi 19 di bonus), col trasferimento perfezionato a gennaio. Dopo un avvio in salita e tre prestiti (Rangers, Sunderland, più un Feyenoord saltato per infortunio), l’ivoriano ha rinnovato fino al 2030 e si è preso i Red Devils: 32 presenze in Premier nell’ultima stagione. Storia diversa per Rasmus Hojlund, prelevato dall’Atalanta nell’estate 2023 per circa 75 milioni più una decina di bonus — una maxi-plusvalenza per chi lo aveva pagato meno di 17 allo Sturm Graz. A Manchester, però, il danese non è mai sbocciato davvero: dieci gol in campionato la prima stagione, appena quattro la seconda, travolto dal caos generale del club.

Ora Ederson: 45 milioni e il dopo-Casemiro

Ederson

Che Ederson sarebbe partito era scritto, complice un contratto in scadenza nel giugno 2027; che finisse a Manchester è diventato chiaro col tempo. L’Atalanta incasserà una cifra importante anche se inferiore a quella di Hojlund: circa 45 milioni tra fisso e bonus, ottimi per un giocatore a un passo dallo svincolo. Allo United lo considerano l’erede ideale di Casemiro, pur con caratteristiche diverse. A Bergamo lascia un vuoto pesante: arrivato dalla Salernitana nel 2022, è diventato un punto fermo con 180 presenze, 16 gol e la notte di Dublino dell’Europa League. Nel complesso, tra Diallo, Hojlund ed Ederson, l’Atalanta ha trattato con lo United per quasi 170 milioni di parte fissa, vicini ai 200 con i bonus: la conferma di un modello — comprare a poco, valorizzare, rivendere ai prezzi della Premier — che fa scuola.

Hojlund, il regalo indiretto di quell’asse

Ed eccolo, il punto che ci riguarda. Proprio dal fallimento inglese di Hojlund è nata l’occasione azzurra: il Napoli ne ha approfittato, lo ha scelto come sostituto di Lukaku e lo ha riscattato a titolo definitivo, facendo di fatto un favore allo United. Oggi il danese è il centravanti su cui Allegri vuole ripartire nel suo 4-3-3, tornato a sorridere dopo le incertezze dell’era Conte. Tanto che ora, in azzurro, il suo valore è già lievitato, con una clausola da 85 milioni: il giocatore che a Manchester si mangiavano le mani per aver preso, a Napoli è il dopo-Lukaku, finito malamente.

La spesa dello United in Serie A: Onana, Zirkzee, Dorgu

Onana

L’Atalanta, del resto, è solo la fornitrice principale. Da qualche anno lo United fa la spesa in Italia, con alterne fortune. Nel 2023 prese André Onana dall’Inter per 52 milioni più 5 di bonus: doveva essere il portiere ideale, è finito sommerso dalle critiche e poi al Trabzonspor. Un anno dopo Joshua Zirkzee dal Bologna (42,5 milioni) ha vissuto un calvario simile, con appena 9 gol in 75 gare. Il migliore, a sorpresa, è stato Patrick Dorgu, preso dal Lecce per 30 milioni più 7,5 nel mercato invernale 2025 e trasformato in esterno offensivo. Sarà lui, insieme a Diallo, ad accogliere Ederson.