Chi sarà il nuovo presidente Figc dopo Gravina: Malagò e Abete al voto, la diretta

È il giorno delle elezioni per il nuovo presidente della Federcalcio. Dopo le dimissioni di Gabriele Gravina, seguite alla mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali, a contendersi la poltrona sono Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Prima votazione alle 8.30, seconda alle 11.

Chi sarà il nuovo presidente Figc dopo Gravina: Malagò e Abete al voto, la diretta

LIVE – Elezioni presidente FIGC, Malagò vs Abete

Aggiorniamo questa pagina in tempo reale. In testa gli aggiornamenti più recenti.

10:37 – Il commento di Gravina

L’ex presidente Figc: “Devo ringraziare voi e il calcio, è stata una esperienza bellissima. Lascio il calcio in ogni caso in buone mani. Cosa non rifarei? Dovevo andare via prima“.

10:25 – Le parole di Abete prima della proclamazione

Le parole di uno dei due candidati, Giancarlo Abete: “Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostruisse lo stesso Consiglio Federale senza avere un confronto sui contenuti perché il problema non è la qualità della persona. Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti. Fortunatamente in Federazione il presidente non ha il potere di Trump e quindi come tale c’è tutta la dimensione collegata al valore della presenza e dei contenuti delle componenti. Noi abbiamo un diritto di veto, abbiamo un diritto di intesa. Abbiamo quindi un ruolo centrale da parte dei componenti del Consiglio Federale e quindi come tale questo ruolo va esercitato. Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale continuare nello stesso modo senza un’assunzione di responsabilità non fa bene al mondo del calcio, questo è il senso della mia candidatura“.

10:00 – Quando avverrà la proclamazione

Difficile dare una tempistica precisa. Si parte alle 11 con la secondo convocazione e prima dell’ora di pranzo ci sarà l’elezione ufficiale.

08:55 — Il voto ponderato e le percentuali
Non vale il principio “una testa, un voto”: ogni componente pesa in modo diverso. La ripartizione: Lega Nazionale Dilettanti 34%, calciatori (AIC) 20%, Lega Serie A 12%, Lega Pro 12%, Lega di Serie B 10%, allenatori (AIAC) 10%, arbitri (AIA) 2%. Per essere eletti al primo o secondo scrutinio serve la maggioranza assoluta, il classico 50% +1. Ogni delegato può votare per un solo candidato e il presidente sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti. Con due candidati si potranno svolgere fino a tre scrutini. L’elezione avviene al primo scrutinio se un candidato ottiene la maggioranza dei tre quarti dei voti validi, al secondo con la maggioranza dei due terzi, al terzo con la maggioranza semplice.

08:40 — Si parte
Ottantuno giorni dopo le dimissioni di Gravina, l’assemblea elettiva è pronta a votare al Rome Cavalieri Waldorf Astoria. Sul tavolo, una corsa tra due nomi che il calcio italiano discute da settimane.

08:20 — In palio anche il prossimo ct
Chi vince eredita una scelta pesantissima: il nuovo commissario tecnico della Nazionale. In caso di vittoria di Malagò, si parla di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini in pole position. Resta sullo sfondo anche il nome di Antonio Conte, da tempo apprezzato in Figc ma concentrato sul Napoli.

07:30 — Il programma di Malagò
Discontinuità totale e approccio manageriale: Malagò vuole trasformare la Figc in una “piattaforma di servizio” per gli associati, con la Serie A come motore del sistema. Tra i punti: stabilizzazione della Serie C, semplificazione e meno burocrazia per i dilettanti, investimenti su vivai e formazione dei tecnici di base.

07:00 — Il programma di Abete
Già presidente federale in passato, Abete ci riprova con un programma diverso: ridurre il professionismo in Italia diminuendo il numero delle squadre, riformare il lavoro sportivo, rinnovare gli stadi, ridurre le disparità economiche e riequilibrare i pesi politici interni alla Federazione. È il volto della continuità sostenuto soprattutto dalla LND.

06:30 — Chi vota
A scegliere saranno i delegati di Lega Nazionale Dilettanti, AIC (calciatori), Lega Serie A, Lega Pro, Lega di Serie B, AIAC (allenatori) e AIA (arbitri). Una terza candidatura, quella di Renato Miele, non è stata ammessa perché non sostenuta da alcuna lega o associazione.

05:40 — Perché Gravina si è dimesso
Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, le richieste di dimissioni si erano moltiplicate. Gravina aveva inizialmente resistito — in pieno stile, forte della consapevolezza di avere ancora il potore — salvo poi presentare il passo indietro e aprire la corsa alla successione.

05:30 — Il quadro
Giornata importante per il calcio italiano: uno tra Abete e Malagò sarà il nuovo presidente. Malagò parte favorito, forte del sostegno di Serie A, B, calciatori e allenatori che sulla carta valgono già oltre il 50%. Ma su di lui, come hanno notato alcuni quotidiani, pesa anche l’ombra di un possibile nodo di ineleggibilità legato al suo recente passato al vertice del Coni. In una sfida che, al di là dei nomi, qualcuno legge come l’ennesima prova della gerontocrazia del calcio italiano. Prima votazione alle 8.30, seconda alle 11.