La Figc ha un nuovo presidente: Malagò eletto con il 68,58% dei voti (LIVE)
Elezioni FIGC in diretta: Abete ha raccolto il 29,17%. Malagò: "Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto"

LIVE – Elezioni presidente FIGC, Malagò vs Abete
Aggiorniamo questa pagina in tempo reale. In testa gli aggiornamenti più recenti.
15.20 – Habemus Malagò
Il calcio italiano ha un nuovo Presidente federale: Giovanni Malagò. Come previsto l’ex presidente del Coni è stato eletto dall’assemblea elettiva della Federcalcio con il 68,58% dei voti. Giancarlo Abete ha raccolto il 29,17% (schede bianche o nulle il 2,25%). “E’ veramente molto profondo ed emozionante questo senso di responsabilità Da solo non posso fare nulla, ma con voi posso fare tutto”, le sue prime parole.
14.03 – Parla Malagò
L’intervento di Malagò: “Non sono un Papa nero, ho un solo scopo: fare grande l’Italia”
Questo il succo del discorso di Giovanni Malagò: “Non sono un Papa nero, sono uno di voi, sono figlio della Figc e ho un solo scopo, fare grande l’Italia. Ho sentito tutti gli interventi, faccio fatica a non essere d’accordo più o meno con tutti, ho sentito tante grida di dolore, problematiche di carattere strutturali, ma va detto che se io oggi sono qui è solo perché Gravina ha deciso di dimettersi. Perché le componenti hanno pensato a me? Me lo sono chiesto, all’inizio ero scettico, reduce da un’esperienza molto dura come Milano Cortina. Forse perché sono stato per 21 anni presidente del Circolo Canottieri Aniene, facendo parte quindi del mondo dilettanti che conosco a memoria, ho cantano e portato la croce. Forse hanno pensato che tutto quello che ho fatto in altri ambienti, si possa ripetere in Figc. Pur non avendo mai avuto l’ansia, sento fortissimo il peso delle responsabilità”.
12:31 – Parla Gravina
Il vicepresidente Uefa Armand Duka ha tenuto un breve discorso introduttivo, poi ha preso la parola l’ex presidente Gravina. Nel suo discorso, ha parlato del suo percorso ricordando gli Europei vinti nel 2021 e i risultati delle varie nazionali giovanili, ma anche il professionismo per il calcio femminile. Ha inoltre ricordato anche Euro 2032, che l’Italia rischia di perdere se non riuscirà a risolvere il problema relativo agli stadi.
12:18 – I consiglieri eletti
Stefano Campoccia; Giorgio Chiellini; Beppe Marotta (Serie A); Antonio Gozzi (Serie B); Giulio Gallazzi (Serie C); Daniele Ortolano; Ilaria Barzella; Sergio Petrazzini; Giacomo Fantazzini; Giuliana Tambaro (LND); Davide Biondini; Sara Gama; Umberto Calcagno (Calciatori); Giancarlo Camolese; Silva Città (allenatori)
12:04 – Dove vedere le votazioni
La diretta è prevista su vivoazzurro.tv tra circa 20 minuti.
11:44 – Malagò e Abete presentano i loro programmi
Prima i due candidati presentano i rispettivi programmi, poi ci sono gli eventuali interventi dei delegati e si procederà con l’elezione dei consiglieri federali. Infine la prima votazione per il presidente.
11:37 – Al via l’assemblea Figc con 245 delegati
L’ex presidente Gravina apre i lavori, presidente dell’assemblea è nominato Mario Luigi Torsello. I delegati sono 245, per un totale di 460,038 voti, gli aventi diritto sono 273.
11:18 – Sara Gama diventerebbe probabilmente vice-presidente se venisse eletto Malagò
Le parole dell’ex calciatrice: “Se sarò vicepresidente? Non parlo di ruoli, sono tante le cose da fare e anche quelle che faccio con l’Assocalciatori. Ora l’importante è che le cose si facciano. Siamo tutti a disposizione come Assocalciatori. L’importanza di un direttore tecnico per risollevare il calcio italiano? Calciatori e calciatrici sono sempre a disposizione per fare tutto. Ma non basta una figura sola a risolvere i problemi del calcio italiano. Ne servono diverse in tanti ruoli, dobbiamo lavorare uniti“.
11:05 – I sostenitori dei due candidati
Per Malagò: Lega Serie A, Serie B, Assocalciatori, Assoallenatori. Per Abete: Lega Nazionale Dilettanti. Non si è schierata la Serie C.
10:37 – Il commento di Gravina
L’ex presidente Figc: “Devo ringraziare voi e il calcio, è stata una esperienza bellissima. Lascio il calcio in ogni caso in buone mani. Cosa non rifarei? Dovevo andare via prima“.
10:25 – Le parole di Abete prima della proclamazione
Le parole di uno dei due candidati, Giancarlo Abete: “Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni del presidente Gravina si ricostruisse lo stesso Consiglio Federale senza avere un confronto sui contenuti perché il problema non è la qualità della persona. Giovanni Malagò è una persona di grande qualità. Il problema è semplicemente sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti. Fortunatamente in Federazione il presidente non ha il potere di Trump e quindi come tale c’è tutta la dimensione collegata al valore della presenza e dei contenuti delle componenti. Noi abbiamo un diritto di veto, abbiamo un diritto di intesa. Abbiamo quindi un ruolo centrale da parte dei componenti del Consiglio Federale e quindi come tale questo ruolo va esercitato. Ogni volta che si viene eliminati dal Mondiale continuare nello stesso modo senza un’assunzione di responsabilità non fa bene al mondo del calcio, questo è il senso della mia candidatura“.
10:00 – Quando avverrà la proclamazione
Difficile dare una tempistica precisa. Si parte alle 11 con la secondo convocazione e prima dell’ora di pranzo ci sarà l’elezione ufficiale.
08:55 — Il voto ponderato e le percentuali
Non vale il principio “una testa, un voto”: ogni componente pesa in modo diverso. La ripartizione: Lega Nazionale Dilettanti 34%, calciatori (AIC) 20%, Lega Serie A 12%, Lega Pro 12%, Lega di Serie B 10%, allenatori (AIAC) 10%, arbitri (AIA) 2%. Per essere eletti al primo o secondo scrutinio serve la maggioranza assoluta, il classico 50% +1. Ogni delegato può votare per un solo candidato e il presidente sarà eletto con la maggioranza assoluta dei voti. Con due candidati si potranno svolgere fino a tre scrutini. L’elezione avviene al primo scrutinio se un candidato ottiene la maggioranza dei tre quarti dei voti validi, al secondo con la maggioranza dei due terzi, al terzo con la maggioranza semplice.
08:40 — Si parte
Ottantuno giorni dopo le dimissioni di Gravina, l’assemblea elettiva è pronta a votare al Rome Cavalieri Waldorf Astoria. Sul tavolo, una corsa tra due nomi che il calcio italiano discute da settimane.
08:20 — In palio anche il prossimo ct
Chi vince eredita una scelta pesantissima: il nuovo commissario tecnico della Nazionale. In caso di vittoria di Malagò, si parla di un clamoroso ritorno di Roberto Mancini in pole position. Resta sullo sfondo anche il nome di Antonio Conte, da tempo apprezzato in Figc ma concentrato sul Napoli.
07:30 — Il programma di Malagò
Discontinuità totale e approccio manageriale: Malagò vuole trasformare la Figc in una “piattaforma di servizio” per gli associati, con la Serie A come motore del sistema. Tra i punti: stabilizzazione della Serie C, semplificazione e meno burocrazia per i dilettanti, investimenti su vivai e formazione dei tecnici di base.
07:00 — Il programma di Abete
Già presidente federale in passato, Abete ci riprova con un programma diverso: ridurre il professionismo in Italia diminuendo il numero delle squadre, riformare il lavoro sportivo, rinnovare gli stadi, ridurre le disparità economiche e riequilibrare i pesi politici interni alla Federazione. È il volto della continuità sostenuto soprattutto dalla LND.
06:30 — Chi vota
A scegliere saranno i delegati di Lega Nazionale Dilettanti, AIC (calciatori), Lega Serie A, Lega Pro, Lega di Serie B, AIAC (allenatori) e AIA (arbitri). Una terza candidatura, quella di Renato Miele, non è stata ammessa perché non sostenuta da alcuna lega o associazione.
05:40 — Perché Gravina si è dimesso
Dopo la mancata qualificazione ai Mondiali, le richieste di dimissioni si erano moltiplicate. Gravina aveva inizialmente resistito — in pieno stile, forte della consapevolezza di avere ancora il potore — salvo poi presentare il passo indietro e aprire la corsa alla successione.
05:30 — Il quadro
Giornata importante per il calcio italiano: uno tra Abete e Malagò sarà il nuovo presidente. Malagò parte favorito, forte del sostegno di Serie A, B, calciatori e allenatori che sulla carta valgono già oltre il 50%. Ma su di lui, come hanno notato alcuni quotidiani, pesa anche l’ombra di un possibile nodo di ineleggibilità legato al suo recente passato al vertice del Coni. In una sfida che, al di là dei nomi, qualcuno legge come l’ennesima prova della gerontocrazia del calcio italiano. Prima votazione alle 8.30, seconda alle 11.