Bielsa duro: “Sarà la peggiore edizione della Coppa del Mondo di sempre”

In conferenza stampa: "Tutti si lamentano delle strutture e organizzazione, delle strutture di allenamento e negli aeroporti, così come della detenzione di giocatori, fotografi, arbitri, allenatori"

Bielsa duro: “Sarà la peggiore edizione della Coppa del Mondo di sempre”

Uruguayís Argentian coach Marcelo Bielsa looks on during the friendly international football match between Algeria and Uruguay at the Allianz Stadium in Turin on March 31, 2026. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP)

D’altronde non ti guadagni il soprannome di “Loco” mica a caso: Bielsa non è esattamente noto per avere peli sulla lingua e lo ha dimostrato anche stavolta. Tra due giorni inizierà il Mondiale negli Stati Uniti di Trump e l’allenatore dell’Uruguay, in conferenza stampa, non ha esitato a definirlo come il peggior torneo di sempre.

Le parole di Bielsa

Bielsa

“Tutti si lamentano delle strutture e organizzazione, delle strutture di allenamento e negli aeroporti, così come della detenzione di giocatori, fotografi, arbitri, allenatori, e sarà la peggiore edizione della Coppa del Mondo di sempre.”

Il caso Senegal

senegal ai mondiali 2026

Nel frattempo, le polemiche sono già iniziate. E danno ragione a Bielsa. A finire sotto i riflettori è la nazionale del Senegal, guidata da Sadio Mané e Nicolas Jackson, arrivata a San Antonio per preparare l’ultima amichevole contro l’Arabia Saudita.

Al momento dello sbarco, la squadra è stata sottoposta a controlli di sicurezza direttamente sulla pista dell’aeroporto. Documenti, bagagli e materiale tecnico sono stati ispezionati uno per uno davanti a tutti.

Le immagini, circolate sui social e rilanciate su X l’8 giugno, mostrano i giocatori in tuta mentre aprono le valigie e vengono controllati dagli agenti. La scena ha generato forti reazioni online: diversi tifosi hanno parlato di trattamento eccessivo e umiliante, soprattutto considerando la presenza di numerosi calciatori che militano nei principali club europei.

Secondo quanto riportato da alcune agenzie internazionali, non risultano al momento comunicazioni ufficiali né da parte della federazione senegalese, né dalla Fifa, né dalle autorità statunitensi.

Non si tratterebbe comunque di un caso isolato. Nelle ultime settimane altre nazionali hanno vissuto situazioni simili in arrivo negli Stati Uniti: controlli prolungati, verifiche approfondite e attese in aeroporto hanno coinvolto anche altre delegazioni, alimentando il dibattito sull’organizzazione e sulle procedure di ingresso in vista del torneo.