Ancelotti furioso per l’acustica della sala stampa: “Mancanza di rispetto”

Nel post partita del match contro il Marocco, seccato anche dalle contestazioni dei giornalisti brasiliani sulle sue scelte: “Io non parlo di singoli, un Mondiale non si vince alla prima partita”.

Ancelotti furioso per l’acustica della sala stampa: “Mancanza di rispetto”

Brazil's national football team coach Italian Carlo Ancelotti gestures during a press conference to announce the squad for the international friendlies against France and Croatia in Rio de Janeiro, Brazil on March 16, 2026. Pablo PORCIUNCULA / AFP

Indubbiamente non è stato l’esordio da favola che i brasiliani si aspettavano: sappiamo quanto i verdeoro siano legati alla nazionale e a questa competizione e il pareggio con il Marocco, maturato grazie al gol di Vinicius che ha risposto all’1-0 di Saibari, ha lasciato un retrogusto amaro in primis ad Ancelotti. Il tecnico italiano, infatti, è apparso piuttosto nervoso al termine del match e, complice la pessima occasione della sala stampa, ha parlato di mancanza di rispetto da parte della Fifa. Le sue parole.

Ancelotti contro l’organizzazione Fifa

Ancelotti difende Conte

Dal video della conferenza si evince chiaramente il fastidio di Carletto, che ha risposto piuttosto seccato alle domande dei giornalisti. Il filmato si apre proprio con l’ex Napoli che si guarda intorno, constatando l’acustica imbarazzante, condizionata da un rimbombo e da un brusio davvero fastidiosi. Emblematica la sua smorfia alle telecamere.

Non a caso, secondo quanto riportato anche da diversi media brasiliani, come Uol Esporte, il tecnico, riferendosi a tutto ciò, ha parlato di mancanza di rispetto.

Le domande dei giornalisti

Carlo Ancelotti ct del Brasile, ex allenatore del Real madrid e del Napoli

Ancelotti è rimasto anche piuttosto seccato dalle domande dei giornalisti brasiliani, mirate sulle scelte dell’allenatore di Reggiolo. Ovviamente, fare l’allenatore di una nazionale abituata a vedere solo autoctoni in campo non deve essere facile.

Partendo dalla domanda su Igor Thiago al posto di Endrick, l’ex Milan ha risposto piccato, dicendo di non essere lì per valutare i calciatori individualmente, ma per parlare della squadra.

In particolare, alla domanda sui cambi tardivi, Carlo ha fatto notare come questi siano avvenuti al 45° e al 59° minuto: non esattamente tardivi. Alla fine ha ovviamente sottolineato come abbia pesato l’ansia del debutto e che un Mondiale non si vince alla prima partita.