Zanoli e la lettera sulla depressione: “A Napoli ho perso la serenità, la mattina mi svegliavo ed era tutto buio”
Alessandro Zanoli ha scritto una lettera pubblicata su GianlucaDiMarzio.com in cui racconta i mesi di depressione vissuti a Napoli, il trasferimento allo Sporting Lisbona saltato all'ultimo, il prestito alla Salernitana, il mancato riscatto del Genoa, il ruolo di Conte nel suo passaggio all'Udinese e la rottura del crociato a gennaio 2026. Una storia che va oltre il campo.

Mg Dimaro 22/07/2025 - amichevole / Napoli-Arezzo / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Alessandro Zanoli
Cosa ha raccontato Zanoli nella lettera sulla depressione?
Alessandro Zanoli ha scelto di raccontarsi in una lettera pubblicata su GianlucaDiMarzio.com. Non un’intervista, non un botta e risposta: una lettera scritta in prima persona, in cui l’esterno dell’Udinese ripercorre gli ultimi anni della sua carriera. A partire dal momento più difficile, quello vissuto a Napoli.
Nell’estate 2023 era tutto fatto per il suo passaggio allo Sporting Lisbona. Zanoli voleva andare a Lisbona, il club portoghese lo voleva. Poi il Napoli lo bloccò: “Tu non ti muovi, resti qua“. Il trasferimento saltò. Il Napoli rifiutò l’offerta dello Sporting, e Zanoli rimase in una squadra che non aveva spazio per lui.
Da quel momento è iniziata la discesa. “Avevo perso serenità, non ero più felice. Ero triste e senza motivazione. La mattina mi svegliavo ed ero sempre nervoso, mi allenavo male. Non mi riconoscevo più. La depressione era entrata nella mia vita. E mi ha accompagnato per mesi”.
Come è finito Zanoli alla Salernitana e poi al Genoa?
Dopo il mancato trasferimento allo Sporting, Zanoli fu ceduto in prestito alla Salernitana a gennaio 2024. Un’esperienza di passaggio, in una squadra in lotta per la salvezza. L’anno successivo andò al Genoa, sempre in prestito. Lì sembrò trovare stabilità: 33 presenze, un gol, un assist. “Ero sicuro di rimanere al Genoa e di essere riscattato. Pensavo di aver trovato un posto in cui poter avere stabilità e continuità, lasciando alle spalle quell’incertezza propria dei prestiti”.
Il riscatto non arrivò. Zanoli tornò a Napoli per l’ennesima volta, senza sapere dove sarebbe finito. Iniziò il ritiro con Conte. “Conte mi voleva vedere. ‘Va bene, ma io voglio andare a giocare’. I giorni passavano, io ero sempre lì”.
Perché saltò il trasferimento al Bologna?
A metà agosto 2025 la situazione sembrava risolta. Il Napoli stava per prendere Juanlu dal Siviglia, e il passaggio di Zanoli al Bologna era fatto. Zanoli stava per partire per le visite mediche. Poi Lukaku si infortunò, il Napoli dirottò i soldi destinati al terzino sull’attaccante, e l’operazione saltò.
Zanoli andò a parlare con Conte: “Voglio andare via. Voglio andare a giocare. Sono troppi anni che sono in questa situazione, ho bisogno di cambiare”. Conte gli rispose: “Va bene, cercherò di aiutarti e parlerò con la società”. L’Udinese chiuse la trattativa all’ultimo giorno di mercato per 5 milioni.
Cosa è successo a Zanoli con l’infortunio al crociato?
Il 26 gennaio 2026, durante Verona-Udinese, Zanoli si ruppe il legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Continuò a giocare per 50 minuti con il dolore e segnò. Solo dopo la partita arrivò la diagnosi. “Ti sei rotto il crociato”. “Mi crolla il mondo addosso”. “Perché ancora a me?”
Fu operato a Villa Stuart dal professor Mariani. Il recupero previsto è di sei-sette mesi, con l’obiettivo di essere pronto per il ritiro estivo dell’Udinese ad agosto. Nella lettera scrive: “Sto lavorando per riprendermi ciò che la vita mi ha tolto. Lo farò con l’Udinese. Sto per tornare. Lo prometto a voi, lo prometto a me”.
Cosa racconta la storia di Zanoli sul calcio italiano?
La lettera di Zanoli non è solo la storia di un giocatore che ha sofferto di depressione. È il racconto di un meccanismo che il calcio italiano conosce bene: giovani bloccati dai club di appartenenza, trasferimenti saltati all’ultimo, prestiti a ripetizione che non danno mai stabilità, carriere messe in attesa per logiche di mercato che non hanno nulla a che fare con il campo.
Zanoli è arrivato a Napoli dal settore giovanile, ha vissuto lo scudetto del 2023, ma non ha mai avuto lo spazio per affermarsi. Quattro prestiti in tre anni — Sampdoria, Salernitana, Genoa, e infine la cessione all’Udinese — e una depressione che lo ha accompagnato per mesi. Ha scelto di raccontarla pubblicamente, con una lettera. “Sono figlio delle mie esperienze. Sono orgoglioso di me. Sono stato forte”.