Olivera: “Guidare a Napoli è complicato. In Uruguay se fai una cavolata chiedi scusa, qui suonano e litigano”
Al podcast Por la Camiseta: "Ho vinto 2 scudetti e una supercoppa e vedere la mia faccia ovunque fa capire quanto sia grande ciò che abbiamo fatto. Maradona? Un mito vivente, è presente ovunque"

Dc Napoli 03/12/2025 - Coppa Italia / Napoli-Cagliari / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Mathias Olivera
Intervenuto al podcast Por la Camiseta, Mathías Olivera ha parlato del tifo azzurro e della sua grande passione. Non è mancato un simpatico passaggio sul modo di guidare a Napoli, che potremmo definire piuttosto sui generis.
Olivera: “In Uruguay se fai una cavolata chiedi scusa, qui suonano e litigano”
Si parte a bomba col modo di guidare a Napoli:
“È complicato. Le rotonde al contrario, i contromano…non gli importa di niente. I primi mesi mi arrabbiavo ma loro vanno avanti, non capisco la logica. In Uruguay se fai una cavolata chiedi scusa, qui suonano e litigano”
Su Maradona:
“La gente lo considera ancora il massimo. Allo stadio, agli allenamenti, ti parlano di lui. È un mito vivente. Nello spogliatoio c’è una statua, è presente continuamene.“

Olivera sulla vittoria a Napoli
“Uno non si rende conto dell’importanza dei campionati fino a quando non vedi le reazioni della gente. Ho vinto 2 scudetti e una supercoppa e vedere la mia faccia ovunque fa capire quanto sia grande ciò che abbiamo fatto”
Sul suo modo di giocare:
“Stiamo giocando a 3 e mi stanno mettendo come braccetto di sinistra. Sto imparando a conoscere meglio questa posizione e ora mi piace. Mi sto abituando ai movimenti che richiede.”