Malore per Sir Alex Ferguson a Old Trafford prima di United-Liverpool: soccorso nel tunnel della Stretford End, portato in ospedale
Sir Alex Ferguson, 84 anni, ha accusato un malore a Old Trafford circa un'ora prima del calcio d'inizio di Manchester United-Liverpool. Secondo talkSPORT sarebbe già stato riaccompagnato a casa.

Imago Manchester (Inghilterra) 22/04/2013 - Premier League / Manchester Utd-Aston Villa / foto Imago/Image Sport nella foto: Alex Ferguson ONLY ITALY
Sir Alex Ferguson ha accusato un malore a Old Trafford, circa un’ora prima del calcio d’inizio di Manchester United-Liverpool di Premier League. L’84enne leggenda scozzese è stato soccorso dai paramedici dello stadio nel tunnel della Stretford End, poi trasferito in un’ambulanza parcheggiata all’esterno. Lo riporta la Bbc.
Secondo quanto riportato da Sky Sports, Ferguson era cosciente e seduto all’interno del mezzo di soccorso. Le fonti concordano nel descrivere il trasferimento in ospedale come “una misura precauzionale” e non come un’emergenza. Il Manchester United non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’accaduto.
Ferguson stava bene nell’ambulanza, secondo talkSPORT è già a casa
Una fonte citata dal Sun ha riferito che Ferguson era “okay” mentre si trovava seduto nell’ambulanza. Secondo talkSPORT, l’ex manager sarebbe già stato riaccompagnato a casa per proseguire la convalescenza. I dirigenti dello United si sono detti ottimisti sul fatto che Ferguson potrà presto riprendersi.
Il precedente del 2018: l’emorragia cerebrale e il 20% di probabilità di sopravvivenza
Non è la prima volta che Sir Alex spaventa il mondo del calcio. Nel maggio 2018, a 76 anni, fu colpito da un’emorragia cerebrale improvvisa nella sua abitazione. I medici gli diedero solo il 20% di probabilità di sopravvivenza. Fu operato d’urgenza e rimase in terapia intensiva per diversi giorni. Perse la parola e la riacquistò solo dopo dieci giorni di lavoro con un logopedista. Dei cinque pazienti colpiti da emorragia cerebrale quel giorno nello stesso ospedale, tre non sopravvissero. Ferguson fu uno dei due che ce la fecero.
Raccontò quell’esperienza nel documentario del 2021 “Sir Alex Ferguson: Never Give In”, in cui ammise di aver temuto di perdere la memoria e la capacità di parlare. Ferguson sostenne poi la campagna per rendere la demenza un infortunio sul lavoro nel calcio.
27 anni, 38 trofei e un allontanamento che i tifosi non hanno digerito
Ferguson ha guidato il Manchester United per 27 anni, dal 1986 al 2013, vincendo 13 Premier League, 2 Champions League e 38 trofei complessivi. Dopo il ritiro dalla panchina, aveva mantenuto un ruolo di ambasciatore globale del club per 12 anni, con uno stipendio di circa 2 milioni di sterline l’anno. Lo scorso anno, però, il co-proprietario Jim Ratcliffe gli revocò il contratto da ambasciatore per tagliare i costi. Lo United licenziò Ferguson dopo 40 anni, un gesto che molti tifosi giudicarono ingrato nei confronti dell’uomo che ha costruito il Manchester United moderno. Secondo il Times, Ferguson considerava il Manchester United un suo feudo, e Ratcliffe lo ha mandato via.
Da quel momento, Ferguson non poté più entrare nello spogliatoio del Manchester United. Ma ha continuato a frequentare l’Old Trafford come spettatore, seguendo le partite dal palco d’onore. Il “Theatre of Dreams” resta il posto dove si sente a casa. Anche oggi, a 84 anni, dopo un malore che ha fatto trattenere il fiato a milioni di tifosi in tutto il mondo.