Al 65’ i padroni di casa, sotto 1-0 per la splendida rete di Doku nel primo tempo ma ancora in partita nonostante il rischio di essere rimasti in dieci, cambiano assetto offensivo con l’ingresso di Thierno Barry al posto di Beto. La mossa di Moyes sembra subito dare energia, perché dopo appena un minuto Ndiaye sfrutta un’incomprensione tra Guéhi e Nunes e si presenta davanti a Donnarumma, che però salva il City.
Il segnale, però, è già evidente: la difesa di Guardiola comincia a mostrare crepe. Al 68’ arriva infatti l’episodio che cambia tutto. Su un’azione apparentemente innocua, Barry rimane in posizione di fuorigioco mentre Guéhi gestisce il pallone senza pressione, ma un errore grossolano del difensore trasforma la giocata in un’occasione immediata. L’attaccante dell’Everton ne approfitta e batte Donnarumma per l’1-1, con la situazione che viene considerata regolare per via del “reset” dell’azione.
Sorpasso e controsorpasso
Il City crolla emotivamente e al 73’ arriva il sorpasso. Ndiaye continua a essere imprendibile, ruba palla a Khusanov e costringe la difesa all’errore: su sviluppo da corner, O’Brien svetta su tutti e firma il 2-1. In pochi minuti la partita si è completamente ribaltata e Guardiola, visibilmente frustrato, corre ai ripari inserendo Foden e Kovacic.
Ma la squadra di Manchester è ormai in confusione. Al 76’ Ndiaye ha ancora una grande occasione in contropiede, ma spreca calciando su Donnarumma. Il City non riesce più a contenere le ripartenze avversarie e all’81’ arriva il 3-1: Röhl resiste alla pressione, la conclusione diventa una sponda fortuita e Barry, ben posizionato, deposita in rete a porta vuota.
La partita sembra chiusa, ma il City reagisce immediatamente. All’83’, dopo una rapida combinazione centrale, Kovacic trova un corridoio perfetto per Haaland che, solo davanti a Pickford, lo supera con un pallonetto raffinato riportando il risultato sul 3-2 e riaccendendo una speranza.
Nel finale succede ancora di tutto. Il Var aveva già annullato un possibile rigore per l’Everton per un contatto su Röhl, e il recupero si allunga fino a sei minuti. Quando il cronometro supera il 97’, Doku trova un’altra giocata decisiva: rientra sul destro e calcia all’incrocio, firmando il 3-3. Patterson scivola nel tentativo di contrastarlo e il City evita la sconfitta.