Basket, Cremona lascia la Serie A1: titolo sportivo trasferito a Roma

Oggi è ufficialmente iniziata la nuova era di Roma in Lba. La Vanoli cede il suo titolo. Donnie Nelson, ex general manager Nba e a capo del progetto, vuole portare Roma di nuovo in Europa.

Basket, Cremona lascia la Serie A1: titolo sportivo trasferito a Roma

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro ha dato oggi il via libera per la cessione del titolo sportivo della Vanoli Cremona a Roma. Questo il comunicato della Federazione:

“Il Consiglio federale, riunitosi oggi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla Società Guerino Vanoli Basket Srl per trasferire la propria sede da Cremona a Roma.

Il Consiglio federale ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027.”

L’ultima volta che la squadra di Roma competeva in LBA era il 9 dicembre 2020, giorno in cui il club lasciò poi il campionato. A Roma la tradizione cestistica non manca. La squadra capitolina ha raccolto nella sua storia uno Scudetto (1982783), una Supercoppa (2000), una Coppa dei Campioni (1983/84), una Coppa Intercontinentale (1984) e due Coppe Korac (1985/86; 1991/92).

La Vanoli Cremona saluta così la massima categoria e sui canali social del club è stato prontamente pubblicato un comunicato con le parole del presidente Aldo Vanoli:

“Con grande orgoglio, dal 2003 a oggi ho avuto il privilegio di sostenere insieme alla mia famiglia e dal 2011 di guidare in prima persona un progetto sportivo capace di andare ben oltre i risultati del campo – sottolinea il Presidente. Con passione, entusiasmo e forte senso di responsabilità nel corso di questi 23 anni tutti insieme abbiamo costruito una realtà in grado competere ai massimi livelli della pallacanestro italiana, con una costante partecipazione al campionato di Serie A1 e la storica conquista della Coppa Italia 2019. 

[…] È evidente che un modello basato su un impegno personale così diretto e continuativo, in un contesto agonistico e finanziario sempre più competitivo, richiede uno sforzo difficilmente sostenibile nel lungo periodo. Per questo motivo negli ultimi mesi ho lavorato insieme alla mia famiglia e ai miei collaboratori per individuare soluzioni che potessero dare ulteriore solidità al progetto, anche attraverso il coinvolgimento di nuovi investitori. Abbiamo avviato interlocuzioni, esplorato diverse possibilità, cercato in ogni modo di verificare se esistessero le condizioni per proseguire il percorso mantenendolo nel territorio. Purtroppo, queste condizioni non si sono concretizzate. Si è invece concretizzata una manifestazione di interesse da parte di importanti investitori stranieri che hanno espresso la volontà di sviluppare il nostro progetto nella città di Roma con una visione ambiziosa e di lungo periodo. Di fronte a questo scenario, e in assenza di soluzioni alternative, ho ritenuto, con senso di responsabilità, di consentire che questa opportunità potesse trovare realizzazione.

Così la Vanoli in qualche modo non morirà […]. Il Falco – nostro simbolo da sempre – non muore: lascia il nido e spicca il volo. L’abbiamo cresciuto come un figlio e, proprio come succede ai figli, a un certo punto è giusto lasciarlo andare. […] Porterò sempre con me le emozioni, le difficoltà superate, i risultati raggiunti, ma anche soprattutto l’affetto che ho ricevuto fino all’ultimo giorno […]. A Cremona, ai tifosi, alle istituzioni, a tutte le persone e a tutte le aziende che hanno fatto parte di questo percorso va il mio “grazie” più sincero e profondo.”

Gli investitori stranieri di cui parla il presidente Vanoli sono Donnie Nelson, ex general manager dei Dallas Mavericks, e Rimantas Kaukenas, a capo del gruppo che guiderà il progetto. Un progetto che si interseca ovviamente con quello di NBA Europe, ma che guarda anche al futuro del basket europeo targato ECA, ossia EuroLeague.

Secondo fonti accreditate, l’idea di Nelson – figlio di Don, il secondo allenatore più vincente (per partite) nella storia NBA – sarebbe quella di far disputare al nuovo club romano l’EuroCup 2026/27, oltre ovviamente alla LBA.

Aspirante giornalista, appassionato di sport, in particolare della palla a spicchi

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