Baggio: “Maradona era speciale. Umile. Una volta palleggiammo insieme in aereo”
Al Corsera: "A volte ho avuto la sensazione che alcuni allenatori faticassero ad accettare che attorno a un calciatore ci fosse tanta attenzione. Il rigore di Pasadena? Lo sogno di continuo"

Db Riyadh 22/12/2025 - finale Supercoppa Italiana / Napoli-Bologna / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Roberto Baggio
Definirlo una leggenda è forse riduttivo: Roberto Baggio travalica anche quel concetto. Ha segnato un’epoca bellissima del calcio italiano, affrontando vittorie e cadute con l’umiltà e la serietà che lo hanno sempre contraddistinto. Il Divin Codino ha deciso di raccontarsi così al Corriere della Sera: dal rigore di Pasadena al rapporto ambiguo con Sacchi, fino al famoso dossier di 900 pagine su come aiutare il calcio italiano. Roby ha ancora una volta dato il meglio di sé.
Baggio: “Alcuni allenatori non accettavano l’attenzione intorno a un calciatore”
L’ex Fiorentina parte sul rapporto conflittuale con diversi suoi allenatori. Parte da Lippi ai tempi dell’Inter:
“Non amo giudicare gli altri, perché ognuno ha il proprio carattere, le proprie paure, il proprio modo di vivere il calcio. Però a volte ho avuto la sensazione che alcuni allenatori facessero fatica ad accettare che attorno a un calciatore ci fosse tanta attenzione. Forse non era gelosia in senso banale, ma il bisogno di affermare un’autorità. Io ho sempre cercato di mettermi a disposizione, ma non sempre è bastato. Fa parte della mia storia, anche questo.”
Quella sensazione a Usa 94:
Sta dicendo che Sacchi non voleva che lei entrasse in campo contro il Brasile?
“Sarebbe ingiusto attribuire ad altri intenzioni che non posso conoscere fino in fondo. Dico però che percepii una situazione ambigua. Forse si pensava che una vittoria senza di me avrebbe esaltato ancora di più il gruppo. E forse, in caso di sconfitta, la mia assenza avrebbe potuto diventare un alibi. Sono pensieri che mi attraversarono in quel momento.”
E, a proposito di quel Mondiale, non manca il riferimento al rigore sbagliato in finale:
Sogna ancora il rigore di Pasadena?
“Di continuo. A volte invece ci penso da sveglio, nel letto, quando non riesco a prendere sonno. Immagino di segnare. E mi addormento.”

Baggio e il famoso dossier di 900 pagine
Puntuale, dopo ogni fallimento dell’Italia calcistica, rispunta il dossier che il Divin Codino avrebbe scritto per tentare di risollevare il calcio italiano. Dossier perennemente ignorato:
“Non ho la presunzione di pensare che quel progetto andasse bene e bastasse a risolvere i problemi del calcio italiano. Non era solo mio, era scritto con altri bravissimi professionisti. Ho cercato di portarlo avanti, per dare i meriti a tutti loro. Poi le cose non sempre vanno come si spera.”
Baggio: “Maradona era speciale”
Chi è stato il più grande giocatore di sempre?
“Non si può dire. Maradona era speciale. Umile. Una volta, sul volo per l’argentina, palleggiammo insieme.”
Maradona e Baggio che palleggiano in aereo è meraviglioso.
“A 10 mila metri da terra, vicino al cielo. Coinvolgendo anche il mio Mattia. Il più forte con cui ho giocato che invece non ha fatto carriera è il mio amico Ferruccio Polo di Grado, detto l’olandese Volante.”