Vincere decine di partite di fila nel tennis è difficilissimo. Sinner lo fa sembrare facile
Non è una cosa che il New York Times dà per scontato: sembra che non si stanchi, ma non è così. Il record inarrivabile è Martina Navratilova: 74 vittorie di fila nel 1984

Italy's Jannik Sinner returns a ball to Spain's Rafael Jodar during their 2026 ATP Tour Madrid Open tennis tournament quarterfinal singles match at the Caja Magica in Madrid, on April 29, 2026. (Photo by OSCAR DEL POZO / AFP)
Non è per niente facile. E’ che Sinner lo fa sembrare facile. Vince – quasi – sempre. E ora sta impegnando gli osservatori del tennis anche da un altro punto di vista: la continuità dell’eccellenza, che è un ramo a parte della leggenda. Il nome di riferimento nel tennis è Martina Navratilova, che nel 1984 vinse 74 partite consecutive. Tra i maschi nessuno è mani andato oltre le 50 vittorie consecutive: il record appartiene a Björn Borg , 49 vittorie nel 1978. Djokovic è arrivato a 43 nel 2011. Ora c’è Sinner, che non perde da febbraio ed è a quota 21 dopo aver battuto Jódar a Madrid. Ma il trend pare proprio il suo, tanto che ad un certo il New York Times ha deciso di parlarne: come si fa a vincere sempre, perdendo una volta ogni morte di Papa?
Sinner sa come si fa
La premessa è che vincere una partita di tennis dopo l’altra è davvero difficile, persino per il numero 1 al mondo. “Ogni giorno hai un avversario diverso e cerchi semplicemente di fare del tuo meglio, di giocare meglio del tuo avversario. Le condizioni sono diverse, anche a seconda degli orari in cui giochi. Ogni avversario è diverso”, dice Sinner.
Spesso, scrive il Nyt, “Sinner non sembra impegnarsi a fondo, anche se in realtà lo fa quasi sempre”. Ormai “gli basta la minima apertura. Qualche colpo da fondo campo affrettato. Una prima di servizio sbagliata. Poi riesce a piazzare un rovescio in profondità nell’angolo che ha cercato di colpire senza successo per diversi game. E l’errore arriva, e dopo pochi minuti è tutto finito, come se stesse semplicemente spingendo una porta aperta”.
E se poi si stanca?
Vincere così tanto ha anche un lato negativo. Sinner sta giocando tantissimo. Comincia a sentirsi stanco. E non è ancora entrato nella fase clou, con Roma-Parigi e poi Wimbledon. “Questa, naturalmente, è la grande sfida nella vita di un tennista professionista. Ogni settimana porta con sé un nuovo torneo. Nel bel mezzo di un torneo, ogni vittoria genera la sfida di ripetersi”.