Tottenham scommette sul creativo ma combattivo De Zerbi, rivoluzione o caos in arrivo

Guardian. Il club si trova ora in una fase di transizione dopo l’uscita di Daniel Levy. Il tecnico ha dichiarato che resterà anche in caso di retrocessione e ha firmato un contratto quinquennale.

De Zerbi

Marsiglia 30/09/2025 - Champions League / Marsiglia-Ajax / foto Imago/Image Sport nella foto: Roberto De Zerbi

Il Tottenham punta su Roberto De Zerbi per provare a rilanciare il progetto tecnico, ma la scelta resta una scommessa ad alto rischio. Tra dubbi e aspettative, le prossime settimane saranno decisive per il futuro del club.

Scommessa De Zerbi

Scrive il Guardian:

“Venkatesham faceva parte del comitato che scelse Arteta come sostituto di Unai Emery e, sebbene fosse una grande scommessa affidare un esordiente a un club come l’Arsenal, si è rivelata almeno ispirata, cosa che non si può dire dell’ingaggio di Igor Tudor, tecnico senza esperienza in Premier League, chiamato per salvare il Tottenham. Ora Venkatesham, insieme al direttore sportivo Johan Lange, ha scelto De Zerbi, un’altra decisione ad alto rischio.

Il Tottenham può almeno dire che De Zerbi è stato un allenatore molto richiesto in Premier League: il Manchester United aveva parlato con lui nell’estate del 2024 prima di confermare Erik ten Hag. Anche gli Spurs lo avevano valutato e volevano ingaggiarlo già dopo l’esonero di Thomas Frank a febbraio, ma proprio quel giorno De Zerbi aveva lasciato il Marsiglia e aveva chiesto tempo.

Venkatesham e Lange lo considerano il tecnico più credibile sul mercato e, come prima scelta, ritengono sia meglio puntare su di lui a lungo termine piuttosto che improvvisare per salvare una serie di partite che, se andassero male, potrebbero essere disastrose per il club. Questo significa che i giocatori sanno di non avere un altro “supplente” per queste sette partite decisive”.

Un progetto a lungo termine

Perché puntare su di lui? Le sue ultime esperienze in panchina non sono state particolarmente brillanti, e proprio per questo la scelta appare rischiosa e divisiva. ecco quanto scrive il quotidiano inglese:

“Resta da capire se un approccio così radicale sia adatto a un club che ha pochissimo tempo per evitare un disastro finanziario. Lewis Dunk, che ha lavorato con lui al Brighton, ha definito le prime due settimane orribili… sconcertanti. I critici sottolineano che il suo stile è molto diverso da quello di Postecoglou e Frank e potrebbe richiedere un altro profondo cambiamento della rosa.

Se dovesse arrivare la retrocessione, De Zerbi ha assicurato che resterà — ha un contratto di cinque anni — e la proprietà del club garantirebbe comunque fondi per provare una pronta risalita. Ma le regole di sostenibilità della Championship rendono oggi più difficile “comprare” la promozione come un tempo”.

E conclude:

“Il Tottenham ribatte alle critiche sostenendo che non si aspetta un adattamento immediato del modello tattico già dalla prossima partita contro il Sunderland: servirà pragmatismo nell’immediato, prima di un reset estivo. L’arrivo anticipato di De Zerbi permette anche di pianificare il mercato con il nuovo allenatore.

Gli Spurs credono di aver preso uno dei tecnici più promettenti della nuova generazione, apprezzato per la sua intelligenza creativa. Ma secondo altri osservatori il suo addio al Brighton dimostra che, senza pieno controllo sul mercato, tende a non restare a lungo.

Il club si trova ora in una fase di transizione dopo l’uscita di Daniel Levy. La nuova proprietà ha promesso ambizione, ma resta solo una certezza: le prossime sette partite decideranno il destino del Tottenham e della sua nuova scommessa”.

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