Thiago Motta, e a Napoli è panico come per La guerra dei mondi

L’indiscrezione di mercato della Gazzetta ha lasciato il segno. Manca solo Giuntoli. Addirittura c’è chi ha mormorato: “A questo punto meglio Italiano”. Non resta che pregare

Thiago Motta

Db Torino 29/01/2025 - Champions League / Juventus-Benfica / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Thiago Motta

Thiago Motta, e a Napoli è panico come per La guerra dei mondi

Maledetta Gazzetta, hai vinto anche stavolta. È panico in città dopo la notizia di Thiago Motta favorito per la panchina del Napoli. È stato un mercoledì particolarmente agitato e non tanto per la riapertura delle scuole dopo le vacanze pasquali. Molte le chiamate ai numeri d’emergenza: “ma davvero De Laurentiis prende Thiago Motta?”. Le forze speciale si sono lasciate trovare impreparate ad affrontare la situazione straordinaria. Qualcuno – esagerando – ha voluto paragonare la mattinata napoletana a quel che accadde negli Stati Uniti col programma radiofonico di Orson Welles “La guerra dei mondi”. L’indiscrezione di mercato della Gazza ha lasciato il segno. Speriamo solo che non si concretizzi.

Thiago Motta. Basta la parola. Anzi le parole. Gli juventini al suo nome ancora tremano come foglie. La fascia di capitano cangiante, che vola di braccio in braccio. Il gioco etereo. Il calciomercato da volpi del deserto, in combinazione con il generale Giuntoli: Koopmeiners, Nico Gonzalez, Di Gregorio, Douglas Luiz che da presunti autorevoli opinionisti venne definito in grado di spostare gli equilibri. Chissà di quali equilibri. Via il portiere polacco dal nome impronunciabile Szczesny, via Rabiot! Svendita del centrale difensivo del Real Madrid Huiijsen: questa è una chicca firmata Giuntoli al 100%.

A questo punto, possiamo solo immaginare che la Gazza domani ci proporrà il ritorno di Giuntoli a Napoli. Consigliamo solo di lasciar passare qualche giorno. Lo scherzo è perfettamente riuscito. La città e la tifoseria impiegheranno un po’ di tempo a riprendersi. Il colpo, ammettiamolo, è stato ben assestato. La destabilizzazione è perfettamente riuscita. Addirittura qui al Napolista qualcuno ha mormorato, con un flebile tono di voce: “Allora a questo punto è meglio Italiano”. È tutto, da un ambiente in ginocchio.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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