Simeone gestisce pure le correnti gravitazionali, è uno stato mentale a sé

El Paìs: "E' un appassionato di astrologia. Quando arriva in una squadra chiede subito ai suoi giocatori il loro segno zodiacale. Un'idea di sua madre"

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“Gestire le emozioni, come la politica, è qualcosa che o si fa o si subisce”. E Simeone le gestisce, da buon “appassionato di astrologia e delle correnti gravitazionali di cui parlava Franco Battiato”, scrive El Paìs. Quando arriva in una squadra, la prima cosa che chiede ai suoi giocatori è il loro segno zodiacale. È stata un’idea di sua madre, Nilda.

Per Daniel Verdù “Simeone è uno stato mentale in sé. Un enigma. E quello che dice è oro colato al Metropolitano”. Ora gli tocca affrontare il Barcellona per la terza volta in 11 giorni, ed è una cosa che “appartiene a una sfera emotiva estremamente complessa per Simeone. Vivere una partita alla volta è per lui un modo di vivere estremo. E lo è anche per i suoi avversari”.

“Simeone, un personaggio tanto diretto quanto enigmatico, si appresta a iniziare la sua quindicesima stagione a Madrid. Un allenatore e un club destinati a stare insieme fin da quando ha imparato il mestiere nell’accademia del Vélez. L’allenatore più longevo nella storia dell’Atlético Madrid. È anche uno dei manager più longevi di un club europeo. Solo Alex Ferguson (27 anni) e Arsène Wenger (22 anni) hanno avuto una permanenza maggiore nell’era moderna. Un rapporto stabile, leale e basato sull’impegno, una rarità in questi tempi instabili in cui nessuno desidera più legami sentimentali. Ed è proprio in questo raro romanticismo che l’argentino regna e guida il suo club”.

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