Questa settimana la Serie A si è presentata con solo 64 italiani in campo
Zazzaroni sul Corsport "Gli stranieri? 156, ovvero il 70, 9% a fronte di un il 29,1% di italiani". Il caso più emblematico? Udinese-Como: "Ventidue giocatori in campo, uno solo italiano. Zaniolo, solo contro tutti"

Dc Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Matteo Politano
Rivoluzione? Forse domani. A una settimana dalla disfatta in Bosnia, la Serie A si è presentato con solo 64 italiani in campo. L’analisi di Ivan Zazzaroni sul Corriere dello Sport.
Serie A, altro che rivoluzione
Si legge sul Corriere dello Sport:
Fa comunque impressione verificare che nella prima giornata post-fallimento mondiale, il terzo di fila, la Serie A abbia presentato dall’inizio 64 italiani e 156 stranieri, ovvero il 29,1% contro un impressionante 70,9% (molte le pippe al sugo). Le cose sono migliorate di poco con le sostituzioni e alla fine abbiamo contato 92 italiani e 222 strangers in the night. La nostra notte.
Soltanto quando riusciremo a capovolgere la situazione, invertendo i numeri e ottenendo un rapporto percentuale “alla spagnola”, potremo dire di aver ritrovato il calcio italiano. Mi fanno ridere quelli che indicano questo o quell’allenatore per il ruolo di ct: ci vogliono i giocatori bravi, non i tecnici top. Perché è verissimo che non facciamo giocare i nostri, ma lo è altrettanto che all’estero non si strappano i capelli per comprare italiani.
Il caso Zaniolo
Jacopo Aliprandi, sul Corsport:
Poi ci sono le immagini che valgono più di mille numeri. Udinese-Como: ventidue giocatori in campo, uno solo italiano. Zaniolo, solo contro tutti. Una fotografia desolante, quasi simbolica. A fargli compagnia, a gara in corso, il solo Bertola. Dall’altra parte, il nulla: un Como che continua a ignorare il talento azzurro, con Goldaniga ridotto a comparsa stagionale. Quattordici minuti in un campionato intero. Non è una scelta tecnica, è un manifesto.











