Persino Russell Crowe: “Italia fuori dai Mondiali? Mi sento male”
Il tweet del Gladiatore dopo la mancata qualificazione dell'Italia ai Mondiali: "Com'è possibile con così tanto talento?" Magari ci faranno un film, a Hollywood

New Zealander actor Russell Crowe (L) and AS Roma's former player Francesco Totti pose with a jersey to the name of Crowe's "Gladiator" character before the charity screening of the award-winning 2000-released blockbuster "Gladiator" on June 6, 2018, at the Colosseum in Rome. TIZIANA FABI / AFP
Persino Russell Crowe: “Italia fuori dai Mondiali? Mi sento male”
Chissà se il Gladiatore quando combatteva al Colosseo era inquadrato giuridicamente come professionista o dilettante. A occhio, per il metro di Gravina, tanto professionista non doveva essere visto che alla fine faceva fuori tutti gli avversari. In ogni caso pure lui, proprio Russell Crowe, l’ha presa malissimo la mancata qualificazione dell’Italia al Mondiale. L’attore è ormai un italiano quasi adottato, è spesso da noi per promuovere i suoi film, in vacanza, o per suonare con la sua band. Persino lui s’è sentito di commentare lo sfacelo del calcio italiano: “Un’alba buia per l’Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo. Com’è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione”. Eh, ma sai… il professionismo.
Un’alba buia per l’Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo.
Com’è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione.
🇮🇹❤️— Russell Crowe (@russellcrowe) April 1, 2026











