Il casatiello lo sforna Politano ma la ricetta è di Conte

Gioca senza centravanti, con Giovane. Poi, si gioca la carta Alisson, avanza McTominay e vince la partita. Speriamo che Antonio possa aprire un ciclo col Napoli

Politano

Dc Napoli 06/04/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Milan / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: esultanza gol Matteo Politano

Il casatiello lo sforna Politano ma la ricetta è di Conte

Il casatiello lo sforna Politano in una gara bloccata per oltre un’ora. Lo scontro tra Conte e Allegri si svolge sulla mediana con l’annullamento delle fasce e di azioni clamorose con il Napoli privo di Hojlund. Poi il coach british-pugliese cala l’asso che aveva programmato: McTominay centravanti con Alisson in campo.

Nel primo tempo l’inizio gara si svolge nel traffico del centrocampo. Fofana prova con un piattone ma è centrale, poi De Bruyne trova l’inserimento di Giovane che parte in offside. Al 13° Vanja rischia la frittata in uscita ma Pavlovic di testa tira fuori, 1 minuto dopo Maignan imita il collega rischiano su Giovane. Dopo il quarto d’ora il Napoli alza il ritmo e Spinazzola in azione solitaria da buona posizione va di poco fuori su tiro a giro. Intorno al 35° la partita si accende. In contropiede Nkunku brucia la difesa azzurra ma spara alto davanti a Vanja, sul capovolgimento di fronte Giovane imbucato da Olivera trova il piede di Pavlovic che salva Maignan.

Nel secondo tempo i ritmi sono più alti. Giovane svaria di più e dopo 5 minuti si libera al tiro: rasoiata di sinistra e Maignan si allunga parando a mano aperta. Il brasiliano non dà più riferimenti e il Milan soffre le sue incursioni ma gli azzurri non riescono a trovare il guizzo. L’ingresso di Alisson al 70° al posto di Giovane vede McTominay centravanti e il 27 che mette subito la quinta per le accelerazioni. Da uno di queste arriva l’azione che porta al cross di Gutierrez arriva Politano al volo come contro il Lecce e gol azzurro. Il finale è il tentativo di arrembaggio rossonero con Leao e Pulisic ma Vanja non corre rischi.

Il secondo posto a 7 punti dall’Inter ormai virtualmente campione d’Italia dopo la cinquina racconta di una stagione dove gli infortuni e gli episodi non hanno permesso a questo Napoli di essere largamente primo. Conte ancora una volta si ritrova senza ruolo: Hojlund con l’infezione intestinale e Lukaku figliol prodigo in Belgio. Ecco Giovane che se da centravanti non ha fatto granché, quando si è mosso nel secondo tempo ha mostrato numeri e tecnica importante. I fab four garantiscono esperienza e solidità ma viene meno il gioco sulle fasce e la differenza è arrivata con Alisson e Politano. Il Napoli secondo è un capolavoro di Antonio Conte, l’ennesimo di un allenatore che per il bene di questa maglia possa restare e aprire un ciclo

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta. Autore di format per tv e radio, oggi cura la comunicazione di Legacoopsociali, è redattore e speaker del Giornale radio sociale

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