Gattuso al Torino, Cairo è proprio accanito contro i poveri tifosi granata

Dopo le dimissioni dalla Nazionale, Gattuso è il nome in cima alla lista del Torino. Cairo e Petrachi lo apprezzano da tempo.

Gattuso Klinsmann

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Gennaro Gattuso è il primo nome sulla lista del Torino per la panchina della prossima stagione. Secondo Tuttosport, i contatti tra il club granata e l’ex commissario tecnico della Nazionale ci sono già stati. Cairo e il direttore sportivo Petrachi apprezzano Gattuso da tempo e avrebbero tentato di portarlo a Torino già in passato. L’alternativa è Daniele De Rossi. La conclusione che ne traiamo è che quello di Cairo sia un vero e proprio accanimento nei confronti dei tifosi granata. Gattuso è davvero un colpo che non meriterebbero dopo tutti questi anni.

Perché Gattuso è libero: la terza eliminazione dai Mondiali

Gattuso ha lasciato la Nazionale il 3 aprile dopo l’eliminazione dai playoff mondiali per mano della Bosnia ai calci di rigore. È la terza esclusione consecutiva dell’Italia da un Mondiale, dopo quelle del 2018 e del 2022. “Lascio con il dolore nel cuore”, ha detto Gattuso. “La maglia azzurra è il bene più prezioso che esiste nel calcio, per questo è giusto agevolare sin da subito le future valutazioni tecniche”. Con lui se ne sono andati anche Gravina e Buffon, in quello che è stato un reset totale dei vertici del calcio italiano.

Gattuso e Napoli: il precedente che i tifosi granata devono conoscere

Chi segue il Napolista conosce bene Gattuso. Arrivò sulla panchina del Napoli nel dicembre 2019 al posto di Ancelotti e vinse subito la Coppa Italia 2020 battendo la Juventus in finale. L’anno dopo mancò la Champions per un soffio, chiudendo quinto dopo un pareggio casalingo con il Verona nell’ultima giornata. De Laurentiis lo congedò via Twitter con un messaggio formale. Dopo il Napoli, il suo curriculum da club è stato turbolento: 22 giorni alla Fiorentina (risoluzione consensuale prima ancora di iniziare), esonerato al Valencia dopo sei mesi con la squadra in zona retrocessione, esonerato al Marsiglia dopo cinque mesi con il nono posto in Ligue 1, e una stagione all’Hajduk Spalato prima della chiamata in azzurro.

È un allenatore che sa dare identità e carattere alle squadre, ma che nei club ha faticato a costruire continuità. A Napoli ha lasciato un buon ricordo tra i tifosi per la Coppa Italia e per il rapporto diretto con la piazza, meno per la gestione tattica nella seconda stagione.

La situazione del Torino: D’Aversa in bilico

Roberto D’Aversa è arrivato a febbraio al posto dell’esonerato Baroni, con il Torino quindicesimo e a tre punti dalla zona retrocessione. Ha dato una scossa con le vittorie su Lazio e Parma, portando la squadra a 33 punti e a sei lunghezze dalla terzultima. Il suo contratto scade a giugno 2026 e il rinnovo non è scontato. Cairo sta già valutando le opzioni per la prossima stagione: Gattuso è il preferito, De Rossi l’alternativa.

Perché Cairo vuole Gattuso

Il profilo è quello che il Torino cerca da tempo: un tecnico con personalità forte, capace di compattare il gruppo e di dare un’identità riconoscibile alla squadra. Gattuso ha queste caratteristiche. La difficoltà sarà convincerlo a ripartire subito dopo la delusione azzurra. L’esperienza in Nazionale, per quanto finita male, gli ha restituito una centralità nel calcio italiano che le esperienze all’estero avevano offuscato.

Chi sarà il prossimo allenatore del Torino?

Il Torino sta valutando Gennaro Gattuso come primo nome per la panchina 2026-27. L’ex Ct della Nazionale è libero dopo le dimissioni seguite all’eliminazione dell’Italia dai Mondiali. Il direttore sportivo Petrachi e il presidente Cairo hanno già avviato contatti. L’alternativa è De Rossi. Il futuro di D’Aversa, in scadenza a giugno, non è ancora definito.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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