Chi “ama il calcio” non capisce niente: il vero godimento è soffrire per l’Atletico di Simeone

Il Mundo racconta lo "strazio" del tifoso dell'Atletico, il divertimento perverso di soffre sempre, anche quando vince col Barcellona

atletico madrid feyenoord Simeone superlega Cholo Simeone

2023 archivio Image Sport / Calcio / Atletico Madrid / Diego Simeone / foto Imago/Image Sport ONLY ITALY

“Sono sospettoso nei confronti di chi ama il calcio. Non ci si può fidare di loro. Non capiscono niente. Probabilmente sono solo turisti”. E’ l’incipit fulminante del pezzo sul Mundo che Iñako Díaz-Guerra dedica alla “bella sofferenza” che solo l’Atletico Madrid sa provocare in modo così magistrale.

“Mentre guardi una partita importante della tua squadra, tutto va storto – scrive – Le due ore di questa partita tra Barça e Atlético sono state un’esperienza folle. Gli uomini di Cholo sono scesi in campo coraggiosi, pressando alto, prendendosi dei rischi in fase di costruzione del gioco e accettando lo scambio di colpi, così migliaia di tifosi dell’Atlético hanno dovuto sopportare 20 minuti in cui non potevano far altro che pensare all’inevitabile errore che stava per accadere, a come sembriamo migliori quando giochiamo in difesa e a come vedere Lamine Yamal con addosso così tanto verde sia una strada maestra per un ictus. Male. Tutto male”.

L’Atletico arretra, si mette in barricata. E’ un flusso di coscienza: “Se il tuo io di 10 minuti incontra il tuo io di 30 minuti, finiranno per litigare. Tutto sta andando storto, di nuovo. All’improvviso, un cartellino rosso per Cubarsí . Buone notizie, vero? Niente affatto. Kovács odia l’Atletico e non voleva prenderlo, si farà sicuramente perdonare, il Barça sente meno l’inferiorità degli altri, non ne approfitteremo… Tutto va storto, lo sai, ma… Che gol di Julián ! “Ora saranno contenti”, penserà quel turista appassionato di calcio. Ignorante. È troppo presto per passare in vantaggio! Ci rilasseremo! Siamo sicuri che non tireremo nemmeno in porta! Comunque, il cartellino rosso è stato brutto e il gol ancora peggio. Miki riassume tutto con la perla della serata: “Non sottovalutate mai l’Atletico”. All’intervallo, antiacidi e Lexatin. Vorrei essere canadese e seguire l’hockey”.

“Nel secondo tempo, completamente devastato perché la tua squadra sta vincendo al Camp Nou, le cose non migliorano. Soffri perché vedi Koke sul punto di essere espulso , ma quando succede, sei terrorizzato da un centrocampo con Baena e Griezmann che giocano come centravanti. Ti dà fastidio che l’Atletico non stia cercando il secondo gol, ma urli contro lo schermo ogni volta che qualcuno segna. Sorloth porta il risultato sul 2-0 e temi che si rilassino in vista della partita di ritorno. Vorresti la botte piena e la moglie ubriaca, sempre. Vorresti solo che questa tortura finisse”.

Poi quando finisce davvero, anche se l’Atletico ha vinto “non ti sei divertito nemmeno per un secondo. E tra sei giorni ricomincia tutto da capo. Dannata vita. Vita benedetta. Sono sospettoso nei confronti di chi ama il calcio, ma ancora di più nei confronti di chi non lo ama”.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata