Sal Da Vinci: “Conte sta facendo miracoli. Spalletti venne alle spalle al ristorante e cantò una mia canzone”
Alla Gazzetta: "Il calcio è di famiglia, mio fratello ha giocato in Serie C, io ero nella Nazionale cantanti. Ho vinto perché la mia è una canzone onesta"

Sanremo, Italy. 24th Feb, 2026. Sal da Vinci attends the 76th Sanremo Music Festival 2026 at Teatro Ariston in Sanremo, Italy, on February 24, 2026. (Photo by Alessandro Tocco/NurPhoto) Credit: NurPhoto SRL/Alamy Live News
Sal Da Vinci il vincitore del festival di Sanremo. La Gazzetta lo intervista, a firma di Francesco Rizzo. Si parla molto di calcio: una passione per il cantante napoletano.
Scrive la Gazzetta:
E poi c’è l’amore dichiarato per il Napoli. Anzi, per il calcio in generale. “Mi piaceva giocare sulla fascia quando avevo i polmoni più d’acciaio di oggi ma, per me, è meglio la musica — racconta Da Vinci, al termine di una domenica passata a concedersi a microfoni e telecamere —.Mi sono comunque sempre sottoposto all’allenamento cardio per poter affrontare i concerti. E ho fatto parte della Nazionale Cantanti per tanto tempo, rientrando dopo un periodo di pausa. Ne seguo sempre i progetti di beneficenza. D’altra parte, da noi il calcio è di famiglia”.
“Mio fratello Francesco ha giocato in serie C mentre mio genero, Salvatore Santoro, ora è al Guidonia, prima era ad Arezzo ed è stato del Pisa. E così, anche se il mio rapporto con il Napoli è principalmente quello del tifoso romantico, perché sono molto, molto, molto appassionato, mi considero anche abbastanza attento agli aspetti tattici”.
Il Napoli di Antonio Conte come le sembra?
“Antonio ha fatto benissimo il primo anno e sta facendo dei miracoli in questa stagione. Perché partire bene e poi vedersi decimata la squadra non è facile: sfido chiunque a mantenere il passo del campionato precedente. Conte, però, è un vero e proprio guerriero e anche un maestro per i suoi ragazzi”.
Raccontano poi di un curioso episodio con Luciano Spalletti, quando l’attuale tecnico bianconero allenava a Napoli.
Sal Da Vinci: “Una sera, dopo la vittoria dello scudetto, lui portò a cena la squadra. Io ero nello stesso ristorante. A un certo punto si avvicina e, stando alle mie spalle, canticchia una mia canzone. Non sapevo fosse lui, rimasi sorpreso. Un bell’omaggio”.
A proposito di canzoni: qual è il segreto di “Per sempre sì”, cosa l’ha resa il brano vincente?
“Ha vinto perché è una canzone onesta, una canzone sincera con un messaggio ben preciso. Ovvero la consacrazione dell’amore in generale, parlo di amore in senso universale. Forse il segreto è stato l’onestà nel proporla in un momento anche confuso sul valore dei sentimenti. Credo che questa
canzone abbia unito il pubblico o, quantomeno, abbia fatto riflettere con il suo messaggio semplice e pulito”.











