Arsenal colpito da amnesia collettiva contro il City in Carabao Cup, hanno un talento nel perdere trofei (Guardian)
Finale divertente e poco equilibrata. Il City li ha portati a spasso vincendo 2-0. Ora il finale di stagione è ancora più interessante, con lo scontro diretto in Premier il 19 aprile.

Db Milano 20/01/2026 - Champions League / Inter-Arsenal / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: esultanza gol Gabriel Jesus
L’Arsenal ha perso 2-0 la finale di Carabao Cup contro il Manchester City. Doppietta del 21enne Nico O’Reilly. Per Pep Guardiola è il quarantesimo trofeo da allenatore.
Più che la prestazione dominante del City, è da sottolineare quella deludente dei Reds; la squadra di Arteta sembrava in panico, senza trovare il giusto guizzo per accendere la partita.
E ora anche la corsa al campionato si fa più interessante, con l’Arsenal a+9 ma con una partita in più rispetto alla squadra di Guardiola, e uno scontro diretto ancora da giocare, il 19 aprile.
Il Guardian scrive:
Quando è arrivato il primo gol del Manchester City, la reazione di Pep Guardiola è stata quella di prendersela con un cartellone a bordo campo, ma anche questo fatto in modo molto “alla Pep”: metodico, instancabile, pantaloni svolazzanti, scarpe marroni stringate che si muovevano in perfetta sintonia. Quando è stato segnato il secondo gol quattro minuti dopo, quello che chiudeva la partita e il secondo di giornata di Nico O’Reilly, Guardiola era già in piedi a correre lungo la linea laterale, saltando e roteando le braccia. Le finali non dovrebbero essere divertenti. Questa lo è stata. Le finali dovrebbero essere equilibrate. Questa decisamente no. Di fatto il City ha passato quasi tutta la partita di questa finale di Carabao Cup a portare l’Arsenal a spasso sul prato di Wembley. Soprattutto, è stato un pomeriggio di “Total Pep”. Per lunghi tratti è sembrato di rivedere il City imperiale al suo apice, giocare come se quello fosse il loro spazio, la loro erba, come se il pallone fosse solo in prestito, e gli avversari un elemento strutturale necessario nel disegno complessivo.
Il City non ha dominato solo il possesso, ma anche tutti gli spazi tra le linee quando non aveva la palla. Sappiamo che Guardiola e questo City sono bravissimi a vincere trofei. Quanto è bravo l’Arsenal a perderli? Prima di questa finale, parlare di dover vincere la Carabao o affrontare il rischio di un crollo totale sembrava sempre severo e melodrammatico. Non è così che funziona. Le squadre sopravvivono ogni anno anche senza vincere tutto. E magari tra due settimane, quando riprenderà il campionato, tutto tornerà semplicemente a posto. Una brutta prestazione è solo una brutta prestazione. Ma questa non è stata solo quello. È stata invece una prestazione davvero terribile, una delle peggiori che si possano vedere da una squadra in vetta e in corsa per la gloria. Una squadra costruita su intensità e schemi ha mostrato: niente intensità, niente schemi. Per lunghi tratti sembravano una squadra colpita da amnesia collettiva. Cosa stiamo facendo qui? Chi sono queste persone che guardano? Cos’è questa sfera che abbiamo tra i piedi?
Se non altro, la stagione è ora perfettamente in bilico. Queste squadre si affronteranno di nuovo il 19 aprile. Sarà affascinante vedere come Arteta cercherà di riaccendere quel senso interno di slancio, energia e “libido” di squadra prima di allora. Hanno comunque la possibilità di dimostrare resilienza reagendo dopo una finale così negativa.










