Ranieri: “Gasperini ama insistere su ciò che vuole, venisse Dio come ds martellerebbe pure lui”

A Sky Sport: "Totti in società? I Friedkin ci stanno pensando. Dobbiamo ridurre il monte ingaggi: se si troverà un accordo per i rinnovi di Dybala e Pellegrini bene, altrimenti ci si saluta"

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Db Bergamo 12/05/2025 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Roma / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Claudio Ranieri-Gian Piero Gasperini

Intervistato da Sky Sport, Claudio Ranieri ha toccato diversi temi: dal rapporto Gasperini-Massara a un possibile ritorno di Totti in giallorosso. Le sue parole.

Le parole di Ranieri

Ha scelto lei Gasperini?

“No, l’abbiamo scelto. C’era una lista di candidati e io, tra tutti, ho espresso la mia opinione. Poi i Friedkin hanno parlato con alcuni allenatori e alla fine hanno optato per Gian Piero.”

Gasperini ha detto “o parliamo di Under 23 o di Champions”. Cosa ne pensa?

“È ciò che sapevamo fin dall’inizio. L’obiettivo è puntare il più in alto possibile, ma stiamo ancora costruendo. Non mi aspettavo che, dopo due mercati complicati, sarebbero arrivati così tanti nuovi giocatori. Questo dimostra quanto Gian Piero sia abile: voleva Malen e Zaragoza, e alla fine sono arrivati. Robinio Vaz è stato un acquisto voluto da tutti noi, perché ormai tutte le squadre europee comprano giovani per 50-60 milioni. Non puoi competere con Chelsea, Liverpool o Paris Saint-Germain, ma stiamo cercando di fare qualcosa e speriamo di ottenere questi ragazzi.”

Dalle tensioni tra Gasperini e Massara emerge un’energia positiva o possono compromettere la serenità?

“Sono due caratteri molto diversi. Gian Piero ama insistere sempre su ciò che vuole, venisse Dio come ds martellerebbe pure lui. È il suo metodo di lavoro: arriva al mattino e batte i pugni sul tavolo per ottenere quello che desidera. Massara, invece, è riflessivo e tranquillo: cerca di svolgere il suo compito senza dimenticare che rappresenta la società. Io mi pongo nel mezzo.”

Che opinione si è fatto di Malen e Zaragoza?

“Malen è un calciatore con grande esperienza, sa essere un punto di riferimento in attacco e sa muoversi bene per liberarsi. Riesce a crearsi opportunità anche nelle situazioni più complicate, come con l’Udinese. Zaragoza dovrà adattarsi al gioco di Gasperini, perché finora ha sempre giocato da ala. Tuttavia ha ottime capacità nell’uno contro uno e sa rompere le marcature.”

Cosa succederà con Pellegrini e Dybala?

“Per la sostenibilità del club dobbiamo ridurre il monte ingaggi, altrimenti non rispetteremmo le regole Uefa. Non è una questione di volontà della società, ma di necessità. In base alle prestazioni sul campo, ai pareri dell’allenatore e alle valutazioni societarie, se si troverà un accordo va bene, altrimenti ci si saluta.”

Quanto sono coinvolti i Friedkin nelle decisioni?

“Il loro impegno è evidente, come dimostra anche il progetto del nuovo stadio. Hanno preso un allenatore per tre anni con un obiettivo chiaro: vogliono essere in Champions League. Non si può chiedere a un allenatore di vincere tutto subito; alla fine dell’anno si valuterà non solo la classifica, ma anche il gruppo di giocatori che l’allenatore considera il nucleo. Il nostro obiettivo è arrivarci gradualmente. Quando Gasperini parla, ogni parola è precisa e i Friedkin condividono la sua visione, ma serve tempo per realizzarla.”

Al reinserimento di Totti ci stanno pensando?

“Ci stanno riflettendo, e spero che Francesco possa essere davvero utile alla Roma. Francesco resta una parte fondamentale della società.”

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