L’umiliazione subita da Inter e Juve in Champions è molto simile a quella della Nazionale contro la Norvegia (So Foot)

"Eliminate da Bodo e Galatasaray. Portare un solo club tra i migliori 16 d'Europa è un campanello d'allarme. L’Atalanta ha una visione chiara, che oggi manca a molti club italiani".

Db Milano 20/01/2026 - Champions League / Inter-Bodo Glimt / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Pio Esposito

Inter e Juventus sono state rispettivamente eliminate da Bodø-Glimt e Galatasaray in Champions. L’unica squadra italiana ad avanzare agli ottavi di finale è l’Atalanta, che è riuscita a rimontare il Borussia Dortmund.

So Foot scrive:

Un’annata europea da dimenticare per un calcio i cui mal di testa persistono. È con lo sguardo perso nella notte nera torinese che Manuel Locatelli osserva i tifosi applaudire lui e i suoi compagni, prima di lasciare a sua volta, con l’aria sconsolata, lo Juventus Stadium. L’impresa non si è compiuta, la Juventus non ha rimontato il Galatasaray dopo l’umiliante 2-5 dell’andata in Turchia. I tifosi bianconeri hanno visto una squadra definitivamente non all’altezza della sua storia. Per il secondo anno consecutivo, la Juventus viene eliminata ai sedicesimi di finale di Champions League da un club fuori dai top 5 campionati. Un’uscita di scena che riecheggia quella dell’Inter, che si è fatto prendere a schiaffi all’andata, come al ritorno, dagli inesperti norvegesi del Bodø/Glimt. Una doppia umiliazione che presenta molte somiglianze con quella subita dalla Nazionale italiana contro la Norvegia lo scorso novembre e a giugno.

Barella ha spiegato l’eliminazione dei nerazzurri con il “rigore inventato” concesso al Liverpool nella fase a girone unico; altri hanno accusato il campo sintetico norvegese e il freddo della gara d’andata, ma nessuno sosteneva che l’Inter avesse dato priorità allo scudetto quest’anno. Poi il tempo farà il suo corso, la corsa all’Europa tornerà in prima pagina sui quotidiani italiani prima di altri spareggi, quelli di una Nazionale che spera nell’allineamento dei pianeti per non mancare al terzo Mondiale consecutivo.

Solo l’Atalanta è riuscita a qualificarsi tra le prime sedici d’Europa. Il portale francese continua:

In questa lunga notte per il calcio italiano, l’Atalanta rappresenta un raggio di speranza. Non è infine un caso che sia stata proprio la Dea l’unica in grado di ribaltare la situazione dopo un primo scenario sfavorevole a Dortmund. Semplicemente perché la squadra costruita da Gian Piero Gasperini e oggi allenata da Raffaele Palladino propone da dieci anni un calcio moderno con giocatori creativi. In un calcio italiano in cui la salute dei club è fragile, quella della Dea è sana e solida. In un calcio italiano che non forma più, o troppo poco, i giovani, il vincitore della scorsa Europa League è uno dei pochi club di primo piano a far emergere talenti che si esportano altrove o rafforzano stabilmente la prima squadra. La formazione lombarda non fa ovviamente tutto alla perfezione, ma almeno avanza con un’idea chiara in cui crede fermamente. Ha una visione, in sintesi: ciò che oggi manca a molti club italiani. 

Non bisogna ovviamente buttare via tutto, né dimenticare le due finali di Champions League dell’Inter con Simone Inzaghi, o la vittoria della Roma in Conference League, o la semifinale del Milan tre anni fa. Ma contare un solo rappresentante tra le migliori sedici d’Europa per la seconda stagione consecutiva è un ulteriore campanello d’allarme. 

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