Il Napoli batte anche i suoi errori, va recuperato mentalmente Buongiorno che vive un momento difficile
Gli aspetti positivi sono quelli di una squadra che nonostante tutto lotta fino alla fine. In questa lotta c'è tutto il suo allenatore Antonio Conte

Mg Genova 07/02/2026 - campionato di calcio serie A / Genoa-Napoli / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Vitinha-Amir Rrahmani
Il Napoli batte se stesso e i suoi errori. Epico finale in dieci uomini con rigore in pieno recupero dopo due disastri difensivi e Juan Jesus che si fa espellere a 20 minuti dalla fine. Scott si fa male ma un vichingo di nome Hojlund torna con una doppietta.
Nel primo tempo dopo 18 secondi il patatrac di Buongiorno: sbaglia passaggio indietro a Meret che è costretto al fallo (dubbio) su Vitinha. Controllo Var, rigore e ammonizione, Genoa in vantaggio dopo 2 minuti. La reazione del Napoli arriva dopo 10 minuti con McTominay che sul dischetto del rigore spara alto da buona posizione. Passano 7 minuti e Scott ancora va via in area bucano la difesa rossoblu, tira e sulla respinta mette in gol Hojlund. Un minuto dopo il capolavoro dello scozzese: sassata da 25 metri nell’angolino e gli azzurri la ribaltano. A quel punto il Napoli va in controllo e il Genoa non riesce ad essere pericoloso. Poi I brividi li mette ancora lo scozzese in diversi momenti si tocca la gamba e zoppica vistosamente ma resta in campo. Malinovsky al 40° effettua il primo tiro in porta e Meret si fa trovare pronto volando sotto la traversa. A chiudere il primo tempo un tiro insidioso di Norton-Cuffy fuori di poco.
Nel secondo tempo non c’è Scott che sconsolato si accomoda in panchina. Il Napoli è in controllo fino a quando Buongiorno combina il secondo disastro della partita: perde palla su Colombo che da solo batte Meret in diagonale. Due errori, due gol genoani. Esce in lacrime il difensore ed entra Beukema. Gli azzurri provano a reagire e da sinistra Spinazzola spinge, in una sua incursione Gutierrez ha la palla d’oro ma trova un difensore rossoblu sulla linea di porta. Gli azzurri sono però più nervosi e insicuri rispetto al pressing genoano. A provarci è ancora Spinazzola che tira fuori su un inserimento in area. Alla mezz’ora arriva il terzo patatrac: Juan Jesu già ammonito commette un altro fallo da giallo e viene espulso. Nel finale Vergara subisce un pestone e il Var concede rigore: Hojlund col brivido regala una vittoria che sembrava impossibile.
Va recuperato mentalmente Buongiorno che vive un momento difficile. Alcuni calciatori giocano in affanno per il gran numero di partite e dalla panchina Giovane è entrato ancora una volta leggerino su un campo di grande agonismo, tanto da uscire dopo l’espulsione. Gli aspetti positivi sono quelli di una squadra che nonostante tutto lotta fino alla fine. In questa lotta c’è tutto il suo allenatore Antonio Conte che quest’anno sta combattendo contro la sorte.











