Spalletti: «Non ho fatto niente per meritarmi il rinnovo alla Juventus, nel calcio le idee cambiano in fretta»

Alla vigilia di Juventus-Benfica di Champions: «Nelle partite in cui c'è Mourinho si alza il volume del calcio e per me essere sull'altra panchina è motivo d'orgoglio»

Spalletti: «Non ho fatto niente per meritarmi il rinnovo alla Juventus, nel calcio le idee cambiano in fretta»

Juventus' Italian coach Luciano Spalletti looks on from the technical area during the Italian Serie A football match between Juventus and AS Roma at the Allianz stadium in Turin, northern Italy, on December 20, 2025. MARCO BERTORELLO / AFP

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia di Juventus-Benfica. Ecco le sue parole:

«Quando si gioca contro club come contro il Benfica, si affronta un pezzo di storia del calcio, un’identità. Le squadre portoghesi hanno la caratteristica di risucchiarti nel loro ritmo e se non sei preparato ci finisci dentro e se non te ne accorgi è già tardi. Noi abbiamo tutte le possibilità per prevenire a tutto quello che ci aspettiamo e spero che i calciatori siano pronti ad esprimersi con le loro qualità».

Le parole di Spalletti

Su Mourinho:

«Con lui c’è stato un primo periodo dove ci siamo detti qualcosa, più lui a me, in questo contesto vince sempre lui. Poi ci siamo sentiti a telefono, ci siamo stimati. Nelle partite in cui c’è Mourinho si alza il volume del calcio e per me essere sull’altra panchina è motivo d’orgoglio». 

Sul Benfica:

«Sotto l’aspetto della preparazione della partita, con Mourinho ti aspetti sempre qualcosa di differente. Come diceva prima Thuram, questo è uno scontro diretto, per cui mi aspetto un Benfica aggressivo che verrà a fare la partita, che magari proverà a usare anche la furbata del suo allenatore. Poi saranno costretti a mettere una loro identità sullo scorrimento della partita. E sono convinto che verrà fuori una partita interessante».

Ci fa un punto sul mercato? Ha contatti con Comolli e Ottolini?

«Ce li ho accanto in ufficio, si pensava di andare anche nello stesso condominio. Solo la notte non ci vediamo. Comolli è venuto a vedere anche l’allenamento. Sul mercato dovete parlare con loro. Siccome ho accettato questa Juve qui, non mi aspetto niente. Se ovviamente vogliono il mio pensiero glielo dico ed è sempre stato lo stesso. Sono fiducioso di poter lottare sui nostri obiettivi con i giocatori che ho trovato qui dentro. Sono molto contento dei calciatori che ho a disposizione. Sanno bene che i protagonisti sono loro. Sono convinto che sia semplice il nostro obiettivo. Prima di tutto cerchiamo coerenza. Ogni calciatore ha delle caratteristiche e diventa fondamentale vedere come funzionano tutti insieme nella somma delle caratteristiche e secondo me i giocatori stanno andando a esplorare cose nuove e raggiungeremo un’identità che ci permetterà di farla apprezzare anche a chi lo vede. Bisogna andare a fare dei risultati».

Risultatismo o giochismo?

«L’altro giorno si parlava di giochismo e risultatismo, ma il giochismo non è una contrapposizione al risultatismo, ma un modo per raggiungerlo. Secondo me dà più possibilità. Ognugno fa delle scelte e in base a quelle che fai ti presentano un conto. Poi sulla chisura di questo primo cerchio, aperto con la sfida allo Sporting e che ora lo mette di fronte a un’altra portoghese: Cosa mi aspetto? Di vedere le cose di tutti i giorni.

Loro si divertono a sviluppare gli allenamenti e io a vederli. Le squadre portoghesi si assomigliano: lo Sporting è molto simile al Benfica, sono bravi negli spazi ristretti, a giocare con pochi tocchi e a creare una ragnatela dove ti ci trovi dentro. Se non si fanno scelte da blocco squadra si rischia di rimanere in queste ragnatela. Le portoghesi sono squadre forti e anche noi».

Sul rinnovo con la Juve:

«Se sarei pronto a firmare in bianco? Non sono pronto a niente e neanche la Juve. Questo dubbio glielo risolveremo l’ultima settimana della nostra convivenza. Non ho fatto niente per meritarmi questo. Nel calcio si cambiano idee velocemente e facilmente. La Juve ha avuto allenatori fortissimi e ne troverà altri. Io se vorrò trovare un’altra squadra spero di trovarla. Diciamo che tutto è molto smart. Le valutazioni si faranno alla fine e non bisogna cambiarle con una vittoria o sconfitta. Nell’ultima settimana decideremo insieme».