Erano tutti pronti con la tavola apparecchiata per l’Inter “ammazzacampionato”

Ma se è questa è l’Inter allora dovrà faticare parecchio prima di ammazzare qualcuno. Doveri era lì e ha visto il contatto di Rahamani, non ha fischiato e poi il Var lo richiama per smentire se stesso

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Db Milano 11/01/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Napoli / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Erano tutti pronti con la tavola apparecchiata per l’Inter “ammazzacampionato”

Un pari stretto per un secondo tempo dominante. Ed è ancora più stretto per i dubbi sul rigore deciso ancora al Var. Senza Neres e senza una mezza dozzina di infortunati i campioni d’Italia hanno messo alle corde l’Inter che, soprattutto in difesa, non è più forte degli azzurri. Conte insegna calcio a Chivu che ne deve mangiare d’erba prima di misurarsi con il coach british-pugliese. Per gli azzurri un po’ di fatica sulle fasce nel primo tempo e qualche errore di posizione ma poi migliorano tutti nelle prestazioni della seconda frazione di gara.

Nel primo tempo l’inizio sembra prima bloccato ma il Napoli poi prende iniziativa e in un paio di occasioni manca l’ultimo passaggio. Al nono minuto, però, come contro il Verona amnesia a centrocampo di McTominay che permette la ripartenza dell’Inter e Dimarco in diagonale segna con precisione. Gli azzurri accusano il colpo e soffrono a centrocampo con alcune sortite nerazzurre anche se non ci sono tiri in porta. Poi al 27° Scott si fa perdere e finalizza un contropiede su assist di Elmas e si fa perdonare l’errore che ha generato lo svantaggio. Lo stesso scozzese poco dopo in pressing conquista palla al limite ma tira centrale. Nel finale di primo i nerazzurri provano a rialzare il ritmo ma il colpo di testa di Thuram è centrale per Vanja che alza in angolo. Nel recupero si salva invece l’Inter su cross di Beukema con Hojlund anticipato a un metro dalla porta.

Nel secondo tempo il Napoli inizia bene. Al secondo minuto Vanja lancia con i contagiri Hojlund che brucia Akanji ma dopo 50 metri il tiro esce di pochissimo. Due minuti Di Lorenzo di testa da ottima posizione tira fuori con la testa. Gli azzurri giocano ma non finalizzano, poi al 25° al primo affondo interista il caso: Rahamani va su Mikitarian dopo che l’armeno ha passato il pallone. Var e Doveri concede il penalty che fa infuriare Conte: l’allenatore viene espulso e mostra tutta la rabbia per un altro episodio molto dubbio. Il Napoli, però, reagisce e ancora McTominay a salire in cattedra: assist volante del neo entrato Lang e tiro secco per un pareggio giusto e anche stretto. Nel recupero un tiro di Mikytarian viene sporcato sul palo da Di Lorenzo.

Var e arbitri hanno lasciato 4 punti per un Napoli che nonostante le difficoltà macina gioco. La domanda è: Doveri era lì e ha visto il contatto di Rahamani, non ha fischiato e poi il Var lo richiama per smentire se stesso. Stessa dinamica di mercoledì scorso contro il Verona dove Marchetti aveva visto giusto sui due episodi di rigore e gol annullato. Insomma, erano tutti pronti con la tavola apparecchiata per l’Inter “ammazzacampionato”. Ma se è questa è l’Inter allora dovrà faticare parecchio prima di ammazzare qualcuno. Soprattutto un Napoli indomito che con Anguissa, Lukaku, De Bruyne e Neres chissà cosa avrebbe messo in campo a San Siro.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta.

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