È la sera di Spalletti, la vendetta è un piatto che va servito freddo. Il Napoli ora rischia la prossima Champions

Non partita allo Stadium: 3-0 senza storia della Juventus. Il Napoli balla sull'orlo del disastro calcistico-finanziario, bisogna centrare il quarto posto

Cm Torino 25/01/2026 - campionato di calcio serie A / Juventus-Napoli / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Scott McTominay

È la sera di Spalletti, la vendetta è un piatto che va servito freddo. Il Napoli ora rischia la prossima Champions

La fotografia del Napoli viene scattata al minuto 57: punizione al limite dell’area della Juventus, sul pallone ci sono Elmas e Gutierrez – ripetiamo: Elmas e Gutierrez. Ci fermiamo qui. Solo per onor di cronaca riportiamo che al tiro va Gutierrez che calcia in curva colpendo un tifoso della Juventus. Il 25 gennaio 2026 è il giorno che andrà dedicato a chi non si arrende. A chi è consapevole che prima o poi il vento gira e – se nel frattempo non ci si è arresi al destino cinico e baro – e il momento del riscatto arriva sempre. Sarebbe banale definirla rivincita. Il successo di Luciano Spalletti – da allenatore della Juventus – sul Napoli di De Laurentiis è qualcosa che richiama “I duellanti” il racconto di Conrad che divenne un grande film di Ridley Scott.

Juventus-Napoli è stata una non partita. Nel senso che il risultato non è stato mai in bilico. La Juventus ha giocato con altra aggressività, altra intensità, altro piglio. Pronti via, i bianconeri hanno preso il centro del ring e hanno cominciato a menare. Non fisicamente, calcisticamente. Il Napoli ha opposto ben poco. Sì, certo, in bella esposizione c’è il cartello con la scritta “albi:infortuni”. Proprio oggi ha salutato Neres in viaggio per Londra per operarsi. E resta la domanda senza risposta: ma chi l’ha messo in campo contro il Parma con una sospetta lesione al tendine della caviglia? La Juventus ha colpito una traversa – quasi incrocio dei pali – con Thuram. Poi ha segnato con David su assist di tacco di Locatelli: e qua onestamente il disegno divino è apparso in tutto il suo nitore. Il Napoli ha avuto ben poco da opporre. I tifosi parleranno di un presunto rigore perché Bremer ha braccato Hojlund ma onestamente sarebbe come discutere di una chiamata arbitrale in un match di tennis finito 6-1 6-1. Ci asteniamo perché il fatto non ha rilevanza ai fini del risultato. Possiamo arrivare fino al 2-0 segnato da Yildiz che a Istanbul considerano decisamente più forte di Arda Guler: neanche si mettono a perdere tempo a spiegare il perché. Del 3-0 a zero segnato da Kostic ci limitiamo a far menzione.

A questo punto in campionato il Napoli ha un solo obiettivo: il quarto posto. Bisogna raggiungerlo, con o senza gli infortunati. De Laurentiis starà ripensando alla sua decisione la scorsa primavera quando volle assecondare il vento populista e diede carta bianca ad Antonio Conte. In fin dei conti, i presidenti di calcio sono strani imprenditori: prigionieri del popolo. Immaginate portare Allegri a Napoli dopo lo scudetto di Conte? Ci sarebbe voluta una doppia scorta per il presidente. Antonio Conte è ovviamente un grande allenatore. Ma ora dovrà portare la nave in porto (ossia nella prossima Champions). Altrimenti questa stagione sarà paragonabile a quella post terzo scudetto. Sì, ci sarebbe ancora Napoli-Chelsea, diciamo che tutto può succedere.

Ci perdoneranno i tifosi del Napoli ma il finale lo dedichiamo al signor Luciano. Uno che l’allenatore lo sa fare. Che è rimasto ingabbiato in panni istituzionali che non gli appartengono – quelli del ct della Nazionale – ma che ha rivoltato la Juventus come un calzino. Merita i nostri applausi. E del calcio italiano. E se il dio del calcio gli ha consentito di viversi questa serata, vuol dire che tutti i torti all’epoca non li aveva.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate