La trovata del fratello di Mainoo gli si ritorcerà contro, basta giocatori che usano i social per lamentarsi (Telegraph)

Il "caso" del giocatore accostato al Napoli è solo l'ultimo di una tendenza che non riguarda solo lo United: quanto sono lontani i tempi di Beckham e Giggs

Mainoo united amorim

Manchester United's Portuguese head coach Ruben Amorim (R) stands with Manchester United's English midfielder #37 Kobbie Mainoo (C) on the touchline during the English Premier League football match between Manchester United and Sunderland at Old Trafford in Manchester, north west England, on October 4, 2025. (Photo by Paul ELLIS / AFP) /

Kobbie Mainoo era a conoscenza della trovata del suo fratellastro? Perché la foto di Jordan Mainoo-Hames con la maglietta con la scritta “FREE KOBBIE MAINOO” è diventata presto virale, e – scrive il Telegraph – se al giocatore del Manchester United accostato con una certa ostinazione al Napoli non fosse piaciuta, sarebbero corsi a toglierla da Instagram. E invece l’hanno tenuta lì un bel po’.

Ma il Telegraph fa l’esempio di Mainoo per sottilineare un fenomeno che sta colpendo in particolare il Manchester United, e che investe tutti i club ormai: le lamentazioni dei giovani giocatori sui social, sono eccessive e fuori luogo.

L’episodio di Mainoo è avvenuto poche ore dopo che altri due giocatori dell’accademia dello United, Harry Amass e Chido Obi, avevano risposto alle critiche pubbliche di Amorim pubblicando post criptici su su Instagram. In entrambi i casi, i post passivo-aggressivi sono stati cancellati nel giro di pochi minuti.

“Naturalmente, non è una novità che i giovani della United Academy pubblichino sui social media messaggi per esprimere la loro infelicità riguardo a qualcosa – scrive il giornale inglese – Alejandro Garnacho (anche lui per molto tempo accostato al Napoli) ha finito per scusarsi con il predecessore di Amorim, Erik ten Hag, per aver messo “Mi piace” sui social media a post critici sulla sua sostituzione in una partita contro il Bournemouth nell’aprile dello scorso anno. Questo non ha scoraggiato l’ala argentina dal ripetere l’errore, da allora”.

Il fatto è che “invece di bussare alla porta dell’allenatore e parlare in privato di eventuali lamentele, si è verificata una preoccupante tendenza da parte dei giovani giocatori dello United a utilizzare i social media per esprimere le proprie frustrazioni Il mondo del calcio, ovviamente, è cambiato radicalmente da quando giocatori del calibro di Ryan Giggs, Paul Scholes e David Beckham sono cresciuti nelle giovanili dello United, in un ambiente che avrebbero paragonato a “un esercito” sotto la guida del pragmatico Eric Harrison, ex allenatore della squadra giovanile”.

“Tuttavia, questi attacchi di rabbia reazionaria da parte dei giocatori indicano un problema culturale all’interno del club che avalla, non smentisce, la teoria sostenuta dal comproprietario Sir Jim Ratcliffe – e chiaramente condivisa da Amorim – secondo cui gli standard dell’accademia sono “davvero peggiorati”. La realtà è che i giovani giocatori vivranno esperienze ben peggiori nel corso della loro carriera se dovessero arrivare a livello senior, quindi lamentarsi al primo accenno di rimprovero non li aiuterà. Come si aspettano di gestire la pressione dell’Old Trafford se questa è la reazione a poche parole sconsiderate?

“Puzza di immaturità e di un’aria di superiorità esagerata. Questo è un problema crescente che alcuni grandi club si trovano ad affrontare oggi, dato che i social media stanno trasformando in star giovani adolescenti ben prima che abbiano ancora giocato per la prima squadra”.

Riguardo a Mainoo: lui “ha buone ragioni per essere frustrato dal trattamento riservatogli da Amorim, la cui gestione del centrocampista inglese ha lasciato molto a desiderare in una squadra che fatica a controllare il gioco a centrocampo. Ma la trovata pubblicitaria del fratello ha trasmesso un messaggio sbagliato e ha fatto ben pochi favori al giocatore, proprio come le dichiarazioni del fratello di Garnacho, Roberto, sui social media non hanno certo giovato al rapporto con Amorim”.

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