Conte mette il Napoli in mano agli scontenti: Beukema, Lang e Neres. Il contrario del “si fa come dico io”

Siamo molto lontani dal “si fa come dico io, e basta”. Evidentemente il tecnico ha ascoltato ed è tornato sui suoi passi. Del resto non vinci tanto se non sei intelligente. Le narrazioni sono sempre stereotipate

Conte scontenti

Mp Firenze 13/09/2025 - campionato di calcio serie A / Fiorentina-Napoli / foto Matteo Papini/Image Sport nella foto: esultanza gol Sam Beukema

Conte mette il Napoli in mano agli scontenti: Beukema, Lang e Neres. Il contrario del “si fa come dico io”

È una rivoluzione. È un cambio di passo nella gestione di Antonio Conte. Non è vero che in queste due settimane non è accaduto nulla visto che la formazione annunciata per questa sera contro l’Atalanta è una novità assoluta. Un cambio di passo senza precedenti. E non tanto per la difesa a tre con cui si schiererà il Napoli, vecchio cavallo di battaglia del tecnico salentino. Ma perché Conte riabilita i malpancisti, i tre accusati di essere i fomentatori del clima poco cordiale che stava intossicando l’ambiente Napoli. Li schiera tutti e tre: Beukema, Lang e Neres.

Beukema non vede il campo dal paliatone di Eindhoven e a Bologna ha subito l’umiliazione di assistere sul 2-0 per i rossoblù all’inutile ingresso in campo di Juan Jesus che ha offerto a tutta Bologna la certezza che lui a Napoli era il quarto difensore su quattro. Conte si affida a lui, lo responsabilizza nella partita che può essere definita la più importante della stagione.

E poi Lang e Neres. L’olandese Lang ha fatto sapere in ogni modo che con Conte il feeling non è mai nato. Ha dichiarato alla stampa che in tutti questi mesi ha parlato una sola volta col tecnico. È stato impiegato col contagocce. L’allenatore, da par suo, ai giornalisti olandesi che gli chiedevano di lui, rispose che era un bravo cantante. È stato, a torto o a ragione, additato come il re dei malpancisti, il numero uno degli scontenti. Conte contro l’Atalanta lo manda in campo dal primo minuto. A supporto di Hojlund. Due ali: una è lui, l’altra è il brasiliano Neres altro calciatore che ha trovato poco spazio.

Quindi non è vero che Conte è rimasto fermo sulle proprie posizioni, che non ha ascoltato niente e nessuno e che ha imposto la legge: “o si fa come dico io, o niente”. Le narrazioni sono sempre stereotipate. Il racconto in generale è ormai stereotipo. Ci si affida alla forza del tempo: alla consuetudine. Come se le persone fossero automi che ripetono all’infinito il proprio comportamento. E Conte di fatto è stato descritto come un ossessionato che non ascolta niente e nessuno. Praticamente come una persona poco intelligente. Semplicemente assurdo considerando la sua carriera, tutto quello che ha vinto. E quanto ha contribuito alla crescita dei calciatori. Non possiamo certo immaginare, giusto per fare uno dei tantissimi esempi possibili, che la crescita di McTominay sia opera e virtù dello spirito santo. Purtroppo siamo tutti vittime e protagonisti della nostra immagine. Un po’ ci lasciamo incastonare in un personaggio e amen, e un po’ tanto gli altri preferiscono pigramente adagiarsi nel letto del fiume.

Conte invece per questa sera stravolge il Napoli. Elmas e Politano sono annunciati in panchina. Di Lorenzo e Gutierrez saranno gli esterni di centrocampo. E davanti tre attaccanti che non hanno il loro punto di forza nella fase difensiva: Lang, Neres, Hojlund. E, soprattutto, in campo ci saranno i tre principale scontenti di quest’inizio di stagione. Poi, sarà il campo a parlare. Come sempre.

Fondatore del Napolista, ha scoperto di sentirsi allergico alla faziosità. Sogna di condurre il Bollettino del mare di Radio Rai. E di girare - da regista - un porno intitolato “La costruzione da dietro”. Si è convertito alla famiglia: ha una moglie, due figli, un cane. E tre racchette, ovviamente da tennis.

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