Lukaku e Kvara, gemelli del gol troppo spesso criticati nonostante i loro numeri

Conte non dà il tempo di consumare le critiche che presenta il conto a suon di risultati. Chi pensava a Lukaku cotto e Kvara distratto, è servito

Lukaku Napoli walukievicz

Lukaku e Kvara, gemelli del gol troppo spesso criticati nonostante i loro numeri

La “Scala” del calcio espugnata in 45 minuti dal calcio aggressivo e letale di Conte. Su gentile omaggio di Fonseca il Milan scende in campo anche senza Pulisic e Leao, la difesa rossonera balla: bastano Lukaku e Kvara, gemelli del gol troppo spesso criticati nonostante i numeri delle loro prime dieci giornate. Meret salva in paio di occasioni dove Di Lorenzo e Buongiorno regalano palla agli avversari.

Pronti, via e il Napoli ha una partenza col turbo. Prende il campo e si rende subito pericoloso prima di colpire con Lukaku che manda per aria Pavlovic e poi infila nell’angolino di forza. Gli azzurri potrebbero colpire ancora ma manca l’ultimo passaggio in qualche circostanza. Poi arriva la sindrome da primo tempo e arretra il baricentro lasciando campo ai rossoneri per una ventina di minuti: le azioni più pericolose sono due regali di Di Lorenzo e Buongiorno non sfruttati dal Milan. Negli ultimi cinque minuti come uno squalo il Napoli azzanna la preda e colpisce con il suo fuoriclasse che con la prima palla giocata e il primo tiro trova il tiro a giro per il raddoppio.

Il secondo tempo si spegne praticamente al secondo minuto: Morata segna, esulta ma è in fuorigioco rilevato dal Var. I rossoneri non hanno né idee né gioco per provare la rimonta. Rafa Leao ci prova come Pulisic ma è troppo tardi. Il Napoli ha la possibilità in tre occasioni di dilagare ma è magnanimo e pensa a gestire fino al 95esimo.

Chi pensava Lukaku cotto e chi Kvara distratto è servito. Conte a Milano presenta il Napoli nella sua versione letale: predominio del gioco a inizio gara e poi contropiedi per uccidere la preda. Il coach british-pugliese non dà nemmeno il tempo di consumare le critiche che presenta poi il conto a suon di risultati. Ma c’è poco tempo per gioire di questo primo posto: domenica c’è l’Atalanta di Gasperini ed è forse la squadra più insidiosa e forte in questo momento. Dallo scontro di domenica, più che questa sera tra le pecorelle smarrite di Fonseca, che passa il bivio per iniziare una corsa scudetto.

Giornalista professionista, ho scritto 7 libri tra narrativa e inchiesta.

ilnapolista.it © Riproduzione riservata
Correlate